Questa è una guida su come cambiare vita partendo da se stessi..

A differenza di altre guide che ti spiegano come cambiare vita senza soldi, oppure cambiare vita andando all’estero, qui ti condivido la mia personale visione su un cambiamento di vita sostenibile nel tempo.

Attraverso un lavoro che parte dalle proprie radici interiori, fino ad ottenere un cambiamento di vita sia interiore, a livello di convinzioni, emozioni e così via, che esteriore, come nell’ambito lavorativo, nelle relazioni e nella vita in generale.

Ti dico tutto questo perché credo fortemente che per ottenere un cambiamento “duraturo” e autentico nel tempo, il tutto parte da dentro di noi.

Per cambiare vita e ritrovarci più allineati con ciò che sentiamo davvero ed è per il nostro bene più profondo e la nostra parte più autentica, c’è un viaggio da fare.

Altrimenti il rischio è di continuarsi a illudersi e credere che quando abbiamo raggiunto quel lavoro o quella relazione, saremmo davvero felici…

Credo che tutto questo sia una conseguenza del lavoro fatto su noi stessi, quello interiore.

Altrimenti il rischio, come ti dicevo è di continuare a cambiare vita, ottenendo sempre gli stessi copioni di vita, perché d’altronde il terreno interiore è sempre lo stesso.

Sostengo vivamente che ognuno di noi è portato quindi a lasciar andare tutto quello che gli crea resistenze, difficoltà, paure e dubbi, coltivando il desiderio di migliorare, fino ad arrivare a pensare di cambiare vita totalmente, lasciando andare tutto ciò che è stato appreso fino ad ora che non si sentiva proprio.

Oggi più che mai siamo quindi tenuti ad andare verso quello che desideriamo veramente, ad accogliere il nuovo.

Per cambiare vita è necessario lasciar andare tutte quelle sovrastrutture create da persone vicino a noi che non sapevano cosa sentivamo o quello che volevamo, e create talvolta anche da noi stessi, che abbiamo avuto paura di abbandonare determinate situazioni per costruire qualcosa di nuovo.

Bisogna invece andare verso quello che sentiamo veramente, voltare pagina, prendendosi la responsabilità e lasciando andare blocchi e limitazioni. È necessario iniziare a prendere delle scelte con coraggio, iniziare ad essere creativi, positivi, autentici, avendo fede.

Secondo me ad oggi è la natura stessa che ci sta portando in qualche modo ad un’evoluzione, ad una presa di responsabilità su qualcosa che abbiamo sempre rimandato.

Questo è successo anche e soprattutto in questa fase di pandemia, che ci ha costretti a rimanere in casa per un determinato periodo di tempo: tanti programmi di tante persone sono svaniti.

Stando tutti fermi, le nostre emozioni si sono sentite molto di più, e questo sentire richiede poi successivamente una pulizia, lasciando andare tutto ciò che non è necessario, che non fa parte di noi, e quelle sovrastrutture che ci tengono dove in realtà non vogliamo stare.

Io sento che non possiamo più rimandare, e che dobbiamo andare in qualche modo verso il nuovo, e verso ciò che ci offre la vita. È necessario accogliere una fase di cambiamento, avvicinandoci alla condivisione, all’amore e alla genuinità.

Nel corso della nostra crescita abbiamo assorbito tanti castelli dall’esterno, non abbiamo vissuto per ciò che eravamo davvero, come il nostro bambino interiore; oggi più che mai dobbiamo andare verso il nuovo ed ascoltare ciò che veramente sentiamo nel profondo.

È importante anche avere fiducia che siamo guidati da qualcosa di più grande di noi, che si manifesta in molti modi, ultimo dei quali la pandemia che abbiamo vissuto. I segnali della natura ci fanno capire cosa davvero è essenziale, e cosa rappresenta per noi ciò di cui non potremmo fare a meno.

Vorrei veicolarti questo cambiamento di vita e questa apertura verso il nuovo con una metafora, paragonando quella che è la nostra interiorità ad un terreno.

terreno

Il nostro terreno interiore è stato sporcato da una serie di sovrastrutture, viste come limiti, blocchi, pensieri, giudizi, aspettative. La nostra autenticità, è stata quindi sporcata.

Per questo, mi piacerebbe parlarti inizialmente di come poter andare a svolgere un lavoro di pulizia del tuo terreno interiore, per poi poter seminare qualcosa che ti appartiene al suo interno e raccoglierne infine i frutti.

Ti dico tutto questo perchè negli ultimi anni ho fatto tanto lavoro su di me; ho intrapreso dei percorsi che mi hanno fatto crescere, ho fatto dei viaggi esperienziali, ho letto dei libri, ho creato dei progetti come Aforismi Romani o Noi di Roma, ho lavorato per delle aziende.

Ho quindi la possibilità di trasmettere tutto ciò che ho appreso, sia a livello lavorativo ma soprattutto a livello personale.

Ti lascio quì un video in cui parlo di come affrontare il proprio viaggio interiore.

Ad oggi mi preme condividere come poter attraversare questo cambiamento, in quanto ognuno di noi è il contadino del proprio terreno interiore.

Nessun altro può svolgere del lavoro su noi stessi, a meno che non siamo noi a deciderlo.

Questo percorso richiede ovviamente del tempo, sforzo e tanto impegno e tante rinunce. È un percorso step by step ma porta dei grandi benefici a livello personale, nella propria sfera individuale.

Nel momento in cui miglioriamo e cambiamo quello che abbiamo dentro di noi, a livello di emozioni, sensazioni, energia, pensieri, convinzioni, allora cambierà anche il mondo esterno.

Senti che nella tua vita ci sono delle resistenze? Non stai vivendo a pieno? Vuoi cambiare lavoro? Ti senti incatenato in delle situazioni che non senti tue? Allora questi step di pulizia, semina e fioritura del proprio terreno interiore possono esserti utili per cambiare vita.

Premetto che questa è la mia esperienza, io sono un semplice ragazzo di 28 anni, che ha fatto sicuramente tante esperienze però questa è la mia verità, e ci sono anche tante cose su cui devo ancora lavorare.

Come iniziare a cambiare vita

cambiare vita

Come primo passo per cambiare vita c’è da fare una pulizia del proprio terreno, in quanto siamo cresciuti puri fin da bambini, liberi di sperimentare, di giocare, divertirci e di stare nel vivo della vita. Non c’era il riferimento sempre agli altri, non c’erano aspettative o giudizi, eravamo puri.

Crescendo, con le esperienze, con le persone che abbiamo avuto intorno, con ciò che abbiamo creduto fosse meglio per noi, con le paure e le convinzioni a cui ci hanno fatto credere, siamo andati a sporcare il nostro terreno interiore, la nostra vita.

Se vogliamo vivere una vita che sentiamo più nostra, se vogliamo quindi apportare un vero e proprio cambiamento di vita, siamo tenuti a fare un lavoro di pulizia per poi far fiorire il nostro vero se, la nostra anima, il nostro cuore.

È possibile fare tutto ciò tramite varie fasi.

Consapevolezza: assumersi la propria responsabilità

La prima fase è la consapevolezza di quello che è il nostro terreno interiore. Ognuno di noi dovrebbe quindi essere consapevole della propria situazione attuale, prendendosi la responsabilità di dove è arrivato fino ad ora.

Ok i genitori, gli amici la società, ma tutto ciò che abbiamo fatto è stato fatto per nostra responsabilità, tutto il resto erano solo delle ombre intorno a noi.

In questa pulizia è possibile che ci saranno momenti di buio, momenti in cui non vedremo la luce né sapremo dove andare.

Tutto però capita per un motivo, tutto ha quindi un significato e quando ci rendiamo conto di ciò, possiamo iniziare a gestire qualsiasi tipo di situazione, possiamo vedere come la realtà dei fatti può essere cambiata e migliorata.

Quello che può incidere nello sporcare il nostro terreno è anche derivato inconsciamente da circostanze e situazioni in cui ci incateniamo pensando che siano giuste per noi, ma che nel corso della vita si rivelano nocive.

Queste situazioni possono verificarsi nelle relazioni, nelle amicizie o nel lavoro. Tutto ciò può portare a limitazioni e blocchi energetici nel proprio corpo, che sfociano in malesseri fisici, come un mal di pancia, l’abbassamento della vista, dolori fisici generali.

Tutti questi sono segnali che ci manda la natura, per farci capire che c’è qualcosa che non va. Il nostro corpo diventa una vera e propria bussola, che ci indica se la nostra anima sta vivendo bene, sta riuscendo ad esprimersi.

Aprirsi alla vita: lasciare andare e fare spazio

Per rientrare in contatto con quella che è la nostra interiorità e la nostra parte più vera, c’è bisogno di fare spazio e di lasciare andare tutto ciò che pensavamo fosse giusto per noi, che tante volte ci è stato detto da altri e noi lo abbiamo preso per giusto.

Questo è il momento giusto per aprirsi verso il nuovo.

In tante circostanze non eravamo pronti a gestire il nostro terreno, come se fossimo dei contadini inesperti; il primo giorno di lavoro nel tuo terreno non si ha la giusta esperienza e, di conseguenza, ci si affida a contadini più esperti, ma non è detto che il loro modo di fare sia giusto anche per te.

Questo è amplificato se si pensa che il contadino in questione abbia 7 anni, in quanto se viene detto a un bambino come dover fare qualcosa, e come funziona il proprio terreno, esso lo prenderà per giusto, ma vivrà ed agirà per conto di altri.

Non darà i propri frutti nel corso della sua vita, ma quelli che gli sono stati insegnati da altri. Tutto ciò non è funzionale alla crescita del terreno, e quest’ultimo viene sporcato, danneggiato.

Parlo delle convinzioni limitanti, dei pensieri limitanti, delle energie che non risuonano con il nostro terreno interiore, oppure dei giudizi e delle aspettative. Si tratta perciò di lasciar andare tutto ciò che non combacia con il proprio sé.

Nel momento in cui si prende la responsabilità di voler pulire il proprio terreno interiore, l’universo inizierà a darci tanti segnali, come libri, musica, un fiore, persone, strumenti, delle cose che avvengono nella nostra vita… ci sono tanti strumenti e possibilità per lasciar andare tutte queste sovrastrutture ed entrare in contatto con la nostra voce interiore.

È necessario ascoltare la nostre voce interiore ed aprirsi al mondo esterno, vivendo il presente senza aspettative, senza limitazioni. Dovremmo riniziare a vivere la vita con gli occhi del bambino che eravamo, con leggerezza.

Dovremmo osservare ciò che la vita ci da, giorno dopo giorno, con dei segnali e strumenti, come ad esempio i facilitatori, persone che ci accompagnano e ci vogliono supportare dando un loro contributo. È necessario quindi riconoscere che la vita è bella, che la vita è semplice.

Tutto ciò è possibile togliendo le lenti che abbiamo tenuto fino a questo momento, che ci hanno fatto vedere che il lavoro è sofferenza, che nessuno ci può aiutare, che dobbiamo soffrire.

A me tutto ciò ha portato un attacco di panico, ha portato a chiudermi, a sentire che il mondo era contro di me. Ti dico questo perchè voglio che nessuno debba mai arrivare a sentirsi inadatto, sperando che chi si sente nel posto sbagliato possa cambiare attraverso una profonda pulizia del proprio terreno interiore.

È necessario quindi accogliere il bello della vita, perchè ce lo meritiamo, meritiamo di splendere e di tirare fuori quello che sentiamo. Meritiamo di fare un lavoro che ci rappresenta, che ci gratifica.

Dobbiamo poter coltivare i nostri hobby e le nostre passioni, dobbiamo poter esprimere i nostri talenti. Tutto questo richiede però la pulizia del nostro terreno.

È utile farci accompagnare e supportare da altre persone, perchè se per anni non ci siamo presi cura del nostro terreno, non lo abbiamo curato, non lo abbiamo annaffiato, sarà difficile andare a lavorarci da soli.

Chi invece il terreno lo ha già pulito, può aiutare persone che vorrebbero intraprendere questo percorso.

Ovviamente per ogni tipo di sporcizia che può esserci all’interno del proprio terreno c’è un professionista diverso, che può aiutare a togliere quella specifica sporcizia. Si tratta di terapeuti, coach, lo yoga, la meditazione, l’astrologica… ogni cosa che ci dona la natura va bene.

Perchè non utilizzare queste opportunità, questi strumenti?

Tante volte gli andiamo addirittura contro, come il pensiero che “se vai dallo psicologo sei matto”. Invece penso che sia il contrario: nel momento in cui riesci a capire che una persona può esserti di supporto, è li che stai crescendo.

Dal momento in cui si comprende che c’è un po di sporcizia nel proprio terreno interiore, è necessario capire quale è la sfera personale che crea più disagio, più resistenze.

Possono essere le relazioni con gli altri, con noi stessi, con il proprio corpo, con il lavoro, con un trauma o dei pensieri ricorrenti. È anche importante domandarmi “cosa dipende da me?”.

Cioè, “cosa posso fare in questa situazione?”.

È necessario individuare quale è lo strumento che fa al proprio caso, sotto più punti di vista, che nel tempo può dare più energia e tranquillità.

Io, con il corso degli anni mi sono affidato ad un terapista, poi allo yoga ed infine ad un coach, ma tu puoi partire da ciò che senti più giusto per te, ad esempio anche con un diario personale.

Nel momento in cui ti aprirai, la vita inizierà a darti degli strumenti per la tua pulizia e per la tua guarigione ed è necessario che tu li accolga, perchè fino a quando si pensa di farcela da soli, non si è veramente mai liberi e padroni della propria vita.

Dal momento in cui si continua a controllare, a giudicare, a manipolare non si cresce e non ci si accorge delle tante bellezze della vita. Si cresce nel momento in cui si entra in contatto con il nostro bambino interiore, nel momento in cui si vive veramente.

Prendendoci la responsabilità della nostra vita tante cose cambieranno e giungeremo nella fase della semina, comprendendo quali sono i semini che più risuonano in noi, come possiamo far crescere dei frutti che ci appartengono, che sentiamo nostri.

Abbiamo ora lo spazio necessario per far crescere i fiori e i frutti che più ci rappresentano.

La semina del proprio terreno interiore

semina

In questa seconda fase è necessario l’ascolto di se stessi, e di pari passo pulire e seminare. I semi che andremo a seminare vengono dall’ascolto di noi stessi, dalla consapevolezza, dalla nostra presenza, dall’amore che abbiamo di noi stessi, dall’essere i nostri primi amici.

Sarà necessario accompagnarci verso la luce, essere curiosi, saper cogliere il nuovo, sperimentarci, avere fede, per far nascere quel fiore che ci appartiene.

Tutto ciò mostrando gratitudine per ciò che abbiamo già avuto, per quello che stiamo ottenendo e del supporto che poi otterremo.

Dobbiamo essere grati di quello che la vita ci dona, in quanto tutto ha un significato, e nel momento in cui comprendiamo il significato positivo di quella determinata cosa successa, allora è li che il nostro percorso di crescita sta accadendo.

Nel momento in cui si decide di non rimanere ancorati alla negatività, si inizierà a crescere.

Togliendo la sporcizia e lavorando sulla pulizia, ci accorgeremo poi ancora di più di ciò che crescerà e saremo molto più grati di quel fiore che vedremo nascere, perchè per tanti anni abbiamo visto quella sporcizia e ora saremo più pronti per accogliere il nuovo.

Come la pulizia, anche la semina richiede tempo, c’è un percorso da compiere giorno dopo giorno.

Ti dico tutto questo perchè io ho iniziato questo percorso anni fa e ad oggi ho tolto tante sovrastrutture ed ho fatto entrare tante cose nuove, aprendomi; ma il mio percorso non è terminato in quanto c’è ogni giorno qualcosa di nuovo a cui aprirsi e qualcosa da lasciarsi alle spalle.

Ti chiederai però, come avviene questa semina? Come si può far entrare del nuovo? Quali sono per la semina, gli strumenti necessari?

Sicuramente delle nuove abitudini e dei nuovi comportamenti porteranno a dei pensieri potenzianti, ad energie più elevate e all’espressione di più gratitudine e più amore.

Ciò porterà anche al parlare a se stessi con un dialogo più amorevole e alla scoperta dei propri valori, delle proprie sensazioni e delle proprie emozioni.

Queste nuove abitudini ricoprono più livelli, come il livello della mente, del corpo e dell’anima.

Un’abitudine molto importante che racchiude le 3 sfere che andremo a vedere ora, è la Morning Routine.

Prendere il controllo della propria mattinata, è sicuramente un’abitudine molto importante per mettere delle basi per cambiare vita.

Non si tratta solo di cambiare vita, ma di avvicinarci alla nostra vera natura. A qualcosa che viene da dentro di noi e che possa farci vivere una vita che più ci appartiene in cui poter esprimere le nostre capacità, i nostri talenti e così via.

E’ sicuramente importante diventare la propria versione migliore. Entrare in contatto con la propria grandezza.

E questo lavoro credo che lo si possa fare, partendo proprio da quella che è la mattinata.. Ovvero il momento della propria giornata più importante. D’altronde è il momento in cui stabiliamo l’andamento della giornata stessa.

Difatti se ci svegliamo stanchi, demotivati, con poca energia, sarà molto difficile durante l’arco della giornata essere presenti, nel prendere delle decisioni che più sentiamo nostre. Oppure di dedicarci a qualcosa di nuovo, oppure superare delle convinzioni limitanti.

Sarà importante già dalla mattina, lavorare a quella che è la propria energia, la propria presenza, il proprio corpo.

Mente: nuove convinzioni potenzianti

Ci chiediamo in questo primo livello quali sono le attività che possono farci avvicinare al nuovo, che possono far emergere la nostra luce interiore.

Un’attività potrebbe essere quella di iniziare a scrivere un proprio diario personale, con delle affermazioni potenzianti.

Si può intraprendere questo percorso scrivendo quello che è accaduto di positivo durante una determinata giornata, scrivendo un dialogo amorevole verso se stessi, scrivendo anche di quei pensieri negativi che ci hanno accompagnato fino ad ora, facendoli così uscire da noi stessi.

Ti lascio quì un video approfondimento sul diario personale.

È utile anche iniziare a leggere dei libri, informandosi e facendo entrare nuove nozioni, informazioni, e nuovi punti di vista sulla vita.

Anche circondarsi di persone potenzianti ti farà iniziare ad accogliere il nuovo, perchè saranno persone che stimoleranno la tua interiorità, ti supporteranno alla tua fioritura in quanto in qualche modo senti che sono delle persone che risuonano con il tuo terreno interiore.

Riassumendo, ti lascio qui una lista degli esercizi per la tua mente:

  • Scrivere il proprio diario personale: come ad esempio poter scrivere le cose per cui si è grati, delle affermazioni potenzianti, oppure un dialogo amorevole verso se stessi
  • Osservare i propri pensieri durante l’arco della giornata. Prenderne consapevolezza è già un passo molto importante.
  • Leggere un libro su una tematica per te importante.
  • Stare in mezzo alla natura, sdraiarsi, camminare a piedi nudi, respirare, divertirsi..
  • Chiudere gli occhi e mettere attenzione all’esterno di noi. Mettere attenzione ai rumori, al suono della natura, al bambino che piange e così via. Tutto ciò ci permette di uscire fuori dai nostri pensieri ed espandere la nostra presenza.

Corpo: nuova energia

Sicuramente fare sport e attività fisica ti aiuterà a sentirti più libero.

Fare yoga, pilates, fare delle passeggiate, entrare in contatto con la natura ti farà lasciar andare le tensioni e i pensieri negativi che ti porti dentro.

Ogni sport e ogni attività va bene, spetta a te a decidere quale sarà più performante per la tua situazione, si tratta però di andare ad eseguire una serie di step che ti daranno l’opportunità di far uscire la tua parte più autentica.

Così sarai supportato in questo percorso di semina.

Qualsiasi attività deve però essere sentita in primis da te, perchè nessuno può e deve scegliere per te, altrimenti andrai di nuovo a sporcare il tuo terreno con giudizi, aspettative, comandi e quant’altro.

Per il tuo corpo, puoi quindi:

  • Fare stretching di ogni parte del corpo.
  • Idratarti al mattino appena sveglio e durante l’arco della giornata.
  • Fare attività come lo yoga, la corsa, corpo libero e così via.

Anima: fare spazio alla nostra voce interiore

Questa è la sfera più spirituale, la sfera della meditazione e dell’ascolto di se stessi.

Rimanendo in silenzio e lasciando andare i pensieri si fa spazio alla nostra voce interiore, alle intuizioni che riceviamo e a quelle cose più pure e più autentiche, in quanto vengono da qualcosa di più grande di noi.

In questa fase non si prenderà più spunto dall’esterno, come abbiamo fatto per tanti anni, ma si entrerà in contatto con la nostra autenticità, interiorità, con la nostra sfera interiore, così inizieremo anche ad avere più fiducia in noi stessi.

Tante volte è proprio perchè non conosciamo ciò che abbiamo dentro di noi che diamo più peso a quello che ci dicono gli altri, rispetto a quello che sentiamo noi stessi.

È così che ci troviamo in situazioni che non ci rispecchiano, in situazioni che non sentiamo nostre. Non ce ne rendiamo conto a causa della sporcizia che si è accumulata, perchè non ci da modo di entrare in contatto con la nostra anima.

È perciò importante iniziare a fare cose che non si sono mai fatte prima, avere coraggio, essere curiosi, lasciando andare chi credevamo di essere. Se si fanno sempre le stesse cose, è bene iniziare a fare l’opposto, per vedere cosa la vita può restituirci di bello.

Gli esercizi mentali possono essere svolti tramite:

  • Meditazione: restare in quiete, gambe incrociate, schiena dritta e mettere attenzione al respiro, per 10 minuti al giorno. (Ovviamente poi si può aumentare come diminuire)
  • Anche qui rientra lo yoga, stare in contatto con la natura, occuparsi di un’attività creativa che possa far emergere il bambino che abbiamo dentro di noi.

Un’altra cosa che influenza molto è l’ambiente in cui ci si trova, sicuramente il fatto di avere i propri spazi ci da la possibilità di far emergere in maniera più libera questa semina.

Un pò come quando eravamo bambini, in cui giocavamo con i giocattoli nel nostro spazio.

In ogni situazione, è necessario trovare il proprio equilibrio.

Possiamo pensare allo yin e allora yang: non c’è giusto o sbagliato, il vero o il falso, ma c’è il saper stare in equilibrio tra più sfere.

L’importante è saper riconoscere il proprio terreno interiore e comprendere con la propria intuizione e con il proprio sentire, cosa è giusto per noi in quel momento.

Nell’entrare in contatto con la nostra autenticità abbiamo la possibilità di far emergere la nostra parte più autentica, accorgendoci magari di quale è il lavoro che più fa per noi, quale lavoro risuona con il nostro terreno interiore pulito: in questo modo nasceranno dei fiori anche nella sfera del lavoro.

La fioritura del proprio terreno interiore

fioritura

Dal momento in cui si è compreso che dentro di noi ci sono resistenze, blocchi e limitazioni, siamo andati a pulire il nostro terreno interiore, abbiamo poi seminato nuove opportunità e punti di vista tramite nuove abitudini e concezioni.

Abbiamo capito che è necessario andare a lavorare su se stessi per richiedere qualcosa in più da noi stessi, cioè passare alla nostra versione migliore, fiorendo.

Tutto avviene con il tempo, e avviene nel momento in cui arriviamo a una determinata costanza nel pulire e seminare il nostro terreno.

Dal momento in cui ci siamo presi cura del nostro terreno, lo abbiamo annaffiato e seminato di volta in volta, nasceranno fiori differenti da tutti gli altri.

Cresciuti in questo terreno pulito e con le giuste attenzioni, i nuovi fiori ci faranno crescere in maniera differente rispetto il nostro passato.

Uscirà il nostro vero se, tutti i nostri tesori interiori, ossia quelle parti di noi che ci danno l’opportunità di poter vivere esperienze che sono veramente nostre.

Solo capendo ciò che siamo veramente e ciò che vogliamo veramente possiamo riuscire a vivere la nostra autenticità, dobbiamo perciò comprendere i nostri valori, le nostre passioni, i nostri talenti, la nostra unicità.

In questa fase iniziamo ad avere un’energia differente, una vibrazione più alta ed inizieremo ad attirare persone differenti, persone che risuonano meglio con la nostra autenticità, con cui possiamo esprimerci senza maschere.

Dopo questo primo passo verso la fioritura, arriva quella vera e propria, ossia il vivere uno stile di vita che più ci appartiene, che ci faccia fiorire ancora di più, fare un lavoro che ci dia modo di esprimere la nostra autenticità e i propri valori.

Si tratta di vivere la vita senza blocchi o resistenze.

Solo nel momento in cui si entra in contatto con la propria autenticità si può fiorire, e si avrà una vita più piena.

Questo però richiede l’ascolto, il tempo, il vivere la vita per come viene, richiede il non desiderare la vita degli altri.

Il fiore deve crescere senza aspettative intorno, e così si vivrà in maniera più presente e più aperta. Il nostro bambino interiore così emergerà, ed avrà modo di esprimersi e di fiorire per come è.

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Fabri