In questo momento stai pensando di organizzare un viaggio in solitaria?
Ti interessa sapere da dove partire per viaggiare da soli?

In questa guida definitiva ti racconto tutto ciò che ho appreso personalmente durante i miei primi due viaggi in solitaria in Spagna e Bali (per il momento 🙂 ).

La guida è il racconto di tutto ciò che ho imparato durante questi viaggi in solitaria. Dal pensiero al ritorno.

  1. Introduzione al viaggio in solitaria: introduzione alla guida
  2. Pensiero di voler organizzare un viaggio in solitaria: fase di pensiero, si sente di volerlo fare.
    Ci si chiede: “Perchè non fare un viaggio in solitaria?”
  3. Consapevolezza prima di partire da soli: sono pronto? non ho il coraggio e altre domande che ci si pone.
  4. Organizzazione del viaggio in solitaria: step by step ci si organizza. Si inizia a capire gli step necessari e si inizia ad organizzare l’avventura.
  5. Viaggiare da soli: cose da fare durante il viaggio in solitaria
  6. Ritorno dal viaggio in solitaria: cose da fare post viaggio

In questo video ho raccontato la mia esperienza dopo il 1° viaggio da solo che ho intrapreso ad Ottobre 2018.

Se è la prima volta che stai affrontando questo tipo di avventura, ti suggerisco di guardare il video, prima di continuare con la lettura dell’articolo.

Sono sicuro che possono tornarti davvero utili, tante consapevolezze che ho condiviso al suo interno.

Pensiero di voler organizzare un viaggio in solitaria

“Perché non fare un viaggio in solitaria? Sarebbe figo!”

Partiamo con la prima fase, che è la presa di consapevolezza nel voler intraprendere questo tipo di esperienza.

Si sente di voler fare un viaggio in solitaria e così si inizia a pensare e farsi tante domande, per capire se possa essere l’esperienza giusta, se siamo in grado di intraprendere un’esperienza di questo genere ed infine che cosa si dovrebbe fare.

Personalmente questa fase di pensiero me la sono portata con me per ben 3 anni.

Si proprio così.

Ho avuto tante resistenze, tanti blocchi e paure, prima di decidere e prendere un biglietto di sola andata per intraprendere questo tipo di esperienza.

Una domanda che mi ha permesso di sbloccarmi ed iniziare a prendere le scelte che mi accompagnassero a fare questo tipo di esperienza concretamente è stata:
Perché voglio intraprendere un viaggio in solitaria?

Nella risposta a questa domanda, ho trovato i motivi per i quali non mi sentivo realmente pronto.

Benefici: quali sono le opportunità del viaggio in solitaria?

Voglio condividerti quali sono stati i benefici nel viaggiare da soli.

Partiamo subito.

Ascoltare te stesso, ciò che senti davvero

Si tratta di un’esperienza al netto dei condizionamenti esterni. Sei tu e ciò che senti dentro di te. Hai tempo per ascoltarti e capire veramente cosa vuoi, più di qualsiasi altro tipo di esperienza.

In che modo?

Hai tanto tempo da dedicare ad attività che ti richiedono la tua presenza e il tuo impegno, in cui puoi ascoltarti profondamente, come ad esempio:

  • Scrittura del diario personale
  • Camminata
  • Meditazione/silenzio

Conosci nuove parti di te

In questo tipo di esperienza, hai bisogno di mettere in gioco al 100% te stesso. Ti troverai quasi sicuramente ad affrontare nuove esperienze che richiedono il tuo impegno.

Non puoi fare come hai sempre fatto.

Hai bisogno di andare a trovare parti di te che ancora non hai fatto uscire e non hai scoperto.

Entrerai in contatto con:

  • Una nuova lingua
  • Una nuova cultura
  • Una nuova popolazione
  • e così via

Ti trovi in condizioni in cui devi crescere

Rimetti in discussione ciò che hai vissuto fino ad oggi

Scopri un nuovo Mondo esteriore ed interiore.

Attraverso la consapevolezza che acquisisci lontano da casa e in soltaria, rimetti in discussione ciò che hai creduto fino a quel momento.

Lo fai perché lo senti. È un segno di umiltà verso se stessi, ma ti fa crescere davvero.

Fai nuove esperienze e conosci nuove persone

Proprio così. Ci saranno tante occasioni in cui farai nuove esperienze di vita e conoscerai nuove persone.

Sei libero di poter esprimere te stesso

Senza alcun tipo di giudizio da parte di nessuno. Esprimi ciò che senti in maniera incondizionata e come ho detto scopri nuove parti di te.

Credo che questo sia uno dei motivi principali per il quale si decide di intraprendere un viaggio in solitaria.

Uno dei veri motivi per il quale ho deciso di fare questo tipo di esperienza è stato proprio per esprimere ciò che sentivo, ma che in qualche modo, nel contesto abitudinario, non riuscivo a viverlo.

Consapevolezza prima di partire da soli

“Aspetta, ma sono pronto?”

Arriviamo allo step successivo, che è quello della consapevolezza.
Tra la pre organizzazione e l’organizzazione c’è una fase di consapevolezza di se stessi.

Si arriva a faccia a faccia con:

  • I propri limiti
  • le proprie paure
  • le proprie emozioni limitanti
  • Le fase convinzioni (pensieri limitanti)
  • Le influenze esterne (genitori, amici, società, ecc)

Nel mio caso specifico, come ti dicevo ho passato diversi anni a pensare se fossi pronto e se mai l’avessi potuto fare davvero.

Sentendo dentro di me diversi limiti e tutte quelle credenze che mi facevano pensare che non sarei mai stato capace ad intraprendere un esperienza di questo genere.

Qui inizia la fase si consapevolezza:

  • Comprensione
  • Accettazione
  • Presa di decisione

Consapevolezza interna

In che modo affrontare questa fase di consapevolezza?

Cosa ci viene d’aiuto per permetterci di vivere ciò che sentiamo veramente?

I percorsi di consapevolezza:

  • introspettivi
  • esperenziali
  • formativi

Ad esempio intraprendendo un percorso di conoscenza di se stessi, come può essere la terapia, oppure farsi aiutare da uno psicologo.

Ma anche partecipare ad eventi di crescita personale, con un Coach oppure iniziare a fare yoga e meditazione.

Il concetto è di lavorare su se stessi, per ottenere maggiori consapevolezze e riconoscere quelle che sono le vere potenzialità che abbiamo dentro di noi.

Superando così quelli che possono essere blocchi, convinzioni e paure che in questa fase, possono limitare a intraprendere un esperienza di questo genere.

Ovviamente sarà importante chiarirsi le motivazioni, rispondendo alla domanda che ti anticipavo poco fa: perché vuoi farlo?

Consapevolezza esterna

Quindi prima di tutto si lavora su se stessi, poi c’è una fase che ci darà la possibilità di vivere ciò che andremo a fare, ancora prima di partire.

Di cosa sto parlando?

  • Informarsi Online: blog di viaggi in solitaria
  • Gruppi FB: nomadi digitali, viaggi in solitaria, ecc
  • Lettura di libri: viaggi in solitaria, superare ansie e paure
  • Partecipare a corsi, eventi e seminari attinenti
  • Chiamate con amici, conoscenti o esperti del settore (coaching call con viaggiatori)

Se in questo momento stai pensando di intraprendere un viaggio in solitaria, ma ancora non ti senti pronto e vuoi un aiuto personale, ti suggerisco di prendere in considerazione di fare una coaching call insieme a me. Se vuoi avere maggiori informazioni, clicca qui.

La cosa secondo me più potente e che può tornare d’aiuto veramente per acquisire tutte le consapevolezze necessarie, è di parlare con persone che si trovano a fare questa stessa esperienza nell’esatto momento in cui decidiamo di volerla fare.

  • Entrare in gruppi fb e aggiungere persone e poi parlarci
  • Esternare ai nostri amici o conoscenti il nostro desiderio a voler fare un viaggio in solitaria e chiedere se conoscono qualcuno
  • Andare direttamente nei siti web in cui parlano di questo e chiedere se c’è la possibilità di parlare

In questa fare si acquisisce la consapevolezza da chi ha vissuto o sta vivendo ciò che desideriamo fare anche noi.

Quindi acquisiamo informazioni su:

  • Come affrontare il viaggio in solitaria
  • Consigli su come organizzare il proprio viaggio (meta, alloggio, spese, ecc)
  • Come affrontare le proprie paure
  • Capire di cosa si ha davvero bisogno per intraprendere questo percorso
  • e altro

5 Step per superare propri blocchi

Il consiglio che mi sento di darti e che secondo me è davvero fondamentale è dividere la scelta del viaggio in piccoli step.

Questo per ridurre e far diventare più piccolo possibile, ciò che in questo momento ci sta bloccando e vediamo come grande e irraggiungibile.

Chiedersi quindi quale possa essere la prima cosa che possiamo fare che ci mette nelle condizioni di poter intraprendere il viaggio in solitaria?

Ti racconto cosa ho fatto personalmente.

Come ti dicevo erano anni ormai che mi raccontavo che volevo intraprendere un viaggio in solitaria.

Ricordo bene quando presi la decisione.
Tornai da una serata in discoteca con gli amici.
Erano circa le 4 di notte, quello che feci è stato di prendere una decisione.

Comprai il volo della prima tratta Roma – Madrid, quindi solo l’andata.

Non pensando minimamente all’alloggio, al volo Madrid – Tenerife e a tutto il resto.

Mi son deciso di fare il primo passo che mi ha fatto mettere nelle condizioni e nello stato che io quella cosa la stavo facendo davvero.

Da lì i miei pensieri e le mie convinzioni sono letteralmente cambiate.
Era come se ero entrato in un nuovo contesto, ma ciò che avevo fatto è stato solamente prendere la scelta di fare il primo passo.

Niente di più. 🙂

5 Consigli per facilitare la scelta del viaggio in solitaria

Ecco gli step per abbassare il “peso” e le aspettative del viaggio in solitaria:

  1. Scegliere una meta non lontana da casa
  2. Scegliere una meta in cui abbiamo dei contatti (amici, conoscenti, ecc)
  3. Scegliere una durata sostenibile
  4. Fare il primo step (prendere il volo, poi il resto)
  5. Trovare le reali motivazioni sul viaggio

Personalmente con questi 5 step, tutto è andato più facile.

L’ho vissuta come fosse un progetto da portare a termine.
Di li mi son fatto una scaletta delle cose necessarie da fare.

A questo punto possiamo iniziare a pensare alla fase organizzativa.

5 Motivi che mi hanno spinto a partire

Organizzazione del viaggio in solitaria

“Direi di iniziare ad orgazzarmi va…”

Abbiamo sentito la necessità di fare un viaggio in solitaria, per poi ottenere la consapevolezza per agire.

Adesso siamo pronti all’organizzazione della nostra esperienza in solitaria.

Le cose alla quale mettere attenzione sono diverse.

Gli strumenti e le app che ci sono d’aiuto.

Armati di carta e penna perché ti guiderò passo, passo alla definizione del tuo viaggio in solitaria.

Sei pronto?

Iniziamo!

Attraverso questo capitolo andremo a rispondere alle seguenti domande:

  • Come organizzarsi?
  • Quali strumenti utilizzare?
  • Su cosa bisogna organizzarsi?
  • Come mi fisso gli obiettivi del viaggio?

Definire il budget per il viaggio

  • Indicativamente quanto può essere la spesa mensile?

Partiamo con la cosa che più influenzerà le nostre decisioni, come può essere la scelta dell’alloggio, della metà e del tipo di esperienza da voler fare.

Naturalmente è il budget.

Proprio così.

Una delle cose che più blocca un ragazzo nel voler fare un viaggio in solitaria è il budget a disposizione.

Le domande solitamente sono:

  • Quanti soldi mi serviranno per fare un’esperienza del genere?
  • Con il budget che ho a disposizione quale metà posso scegliere?
  • Come definisco le varie spese che devo affrontare?

E così via. Queste sono solo alcune.

Adesso approfondiamo il tutto e andremo a vedere nel dettaglio come definire il nostro budget, dove mettere l’attenzione e capire in base a cosa varia.

Come farsi un idea di quanto sarà la spesa?

Questa è la prima domanda che si fanno tutti e che mi son fatto anche io.

Quanto mi verrà a costare un’esperienza di questo genere?

Naturalmente una risposta esatta non esiste, questo perché il budget varia in base a moltissime cose, tra poco vedremo nel dettaglio in base a cosa.

Il web però ci torna di grande aiuto.

Infatti non siamo i primi a fare un’esperienza di questo genere.

Prima di noi ci sono tante persone che hanno intrapreso un’esperienza del genere e che hanno condiviso la loro esperienza.

Ecco 3 strumenti che ci aiutano a farci un’idea di quanto sarà la spesa:

Nomad List

Parto subito con questa chicca perché la ritengo la risorsa numero uno per farci un’idea di quanto sarà la nostra spesa.

Come ti ho anticipato, ma son sicuro che già ne eri consapevole, la spesa varia da moltissime cose.

La cosa che più influenza la nostra stima sui costi è le meta.

Si, perchè a cascata varierà anche la spesa su:

  • l’alloggio
  • lo stile di vita
  • le attività
  • il cibo

E tanto altro.

Vuoi sapere la bella notizia?

Nomadlist.com è una risorsa che ti dirà tutto questo.

E’ un sito principalmente rivolto per chi ha intenzione di viaggiare lavorando, ma secondo me può dare una buona mano anche a chi vuole viaggiare e basta.

Difatti al suo interno troverai tutte le informazioni in maniera davvero intuitiva e schematica, nelle quali trovare tutte le info necessarie.

Ti allego qualche screen per darti un’idea migliore:

piattaforma nomad list
organizzare viaggio nomad list

Direi una gran figata? Vero 🙂

Sfrutta bene questa risorsa che è una grande chicca e sicuramente ti tornerà utile.

La rivedremo più volte nella guida, perché ci tornerà utile anche per scegliere altre cosette, come hai ben capito.

Blog e siti web di viaggi

Il web è davvero pieno di blog tematici sulle singole destinazioni, ma anche siti web dedicati al Mondo dei viaggi in generale.

All’interno di questi siti troverai tantissime informazioni tra le quali, quelle dedicate al budget.

Il consiglio che posso darti è quello di andare su Google e cercare:

“spesa viaggio in solitaria”

“budget per viaggio in solitaria”

e cose simili.

Gruppi Facebook

Risorsa preziosissima. Se c’è una cosa davvero utile su Facebook, in mezzo alle mille mila cose che creano distrazione e perdite di tempo, son proprio i gruppi Facebook.

Difatti esistono tantissime community di qualsiasi tipo ed anche di viaggi, viaggi in solitaria e nomadismo digitale (più avanti vedremo di cosa si tratta).

Cosa fare?

Andare nella barra di ricerca di Facebook e iniziare a cercare parole chiavi, come:

  • viaggi
  • viaggi in solitaria
  • italiani a… (nome di un eventuale meta che abbiamo in mente)
  • viaggiare

E parole simili.

In questa maniera ci usciranno tanti bei gruppi Facebook al quale richiedere l’accesso ed iniziare a spulciarli.

Leggere i vari post che vediamo già pubblicati.

Sfruttare la ricerca interna all’interno di ogni gruppo, cercando ciò che ci interessa.

Ma soprattutto scrivere il nostro post.

Eh si, fare domande mirate è l’arma più potente.

Otterremo risposte da chi ha già fatto esperienze simili.

Cosa vuoi di più?

Il mio consiglio è quello di sfruttare al massimo i gruppi Facebook.

Dedicaci il giusto tempo, troverai le risposte che cercavi.

Queste le ritengo le 3 risorse più efficaci per farsi un idea migliore. Si può accedere in qualsiasi momento ed è alla portata di tutti.

Naturalmente potremmo attingere all’esperienze solitarie di nostri amici o conoscenti.

Ovviamente dipende se avremmo la fortuna di aver amici pazzi come noi 🙂

Il consiglio è di sfruttare bene queste risorse e iniziare a prendere appunti ed informazioni da inserire poi nel nostro foglio word magico.

Più avanti vedremo di cosa si tratta.

In base a cosa varia la spesa da affrontare?

Come anticipato la spesa che affronteremo durante il nostro viaggio in solitaria, varia da moltissime cose.

Di seguito voglio renderti consapevole da ciò che varia e più avanti ti darò qualche tips per prendere le scelte migliori in base all’esperienza che vogliamo vivere.

La spesa che dovremmo sostenere varia principalmente in base a:

  • Meta di viaggio: Italia, Europa, Asia, America, ecc
  • Tipologia di esperienza: viaggio esperienziale, di crescita, di divertimento ecc
  • Volo/i: andata e ritorno + eventuali voli interni
  • Tipologia alloggio: Hotel, Stanza, Casa, Ostelli, Casa vacanze e così via
  • Cibo: ovvero se mangiamo nei ristoranti o facciamo la spesa per casa
  • Mezzi di trasporto: pubblici, taxi, rental macchina – bici – scooter – ecc
  • Attività: sport, crescita, eventi, ecc
  • Divertimento: uscite serali, parchi giochi, ecc

Come hai visto la spesa da affrontare varia in base a tanti fattori.

La differenza la farà come ci organizzeremo ….

Consigli per distribuire il budget personale?

  • Scegliere bene le date dei voli e prenotare in anticipo.
  • Risparmiare sull’alloggio
  • Allocare gran parte del budget per l’esperienze è l’investimento con il maggior ritorno. Più avanti andremo a vedere il perché.

Consigli per risparmiare?

Prima di iniziare a vedere la scelta del volo, dell’alloggio e tanto altro, ti do qualche consiglio e strategia per risparmiare.

Scelta della meta del viaggio in solitaria

  • Quale luogo scegliere e perché(o comunque varie alternative)

Perchè proprio la Spagna e Bali?

Scrivere nella parte dedicata alla scelta della meta. Raccontare del perchè ho scelto proprio questa meta.

  • Raccontare la diversa esperienza tra Madrid e Tenerife: scegliere la meta, qualcosa che ci rappresenta e ci da la possibilità di connetterci.

Come scegliere la propria meta ideale?

  • chiarire i propri obiettivi sul viaggio: % crescita e % divertimento.
  • preferisci il caldo o il freddo?
  • Budget a disposizione?
  • Distanza da casa?
  • Quali posti ci piacerebbe vedere? mare, natura, montagna, lago e così via.

Risorse utili

  • Nomad List

Nota bene: prima della scelta della meta bisogna far chiarezza sul budget a disposizione, solo dopo si può definire la meta ideale, in relazione al budget a disposizione.

Scelta del volo

Risorse utili

  • Kayak
  • Viaggiare Gratis
  • Ryanair
  • ecc

Scelta dell’alloggio

  • Consigli una casa vicino al centro per avere tutti i mezzi a disposizione?
  • Dove cercare per l’affitto di una casa(più che altro fonti sicure)

In base a cosa?

  • Se vogliamo vivere un’esperienza con altre persone, come ad esempio in un ostello
  • Oppure avere una stanza privata all’interno di una casa condivisa
  • Oppure se vogliamo totale privacy ed avere una nostra abitazione

Dipende molto da noi e da quanto decidiamo di investire il nostro budget.

Il consiglio che posso darti è di capire soprattutto se vuoi fare un’esperienza condivisa con persone che non conosci oppure no.

Da qui poi andare a decidere la tipologia di alloggio.

  • Se una stanza in Hotel
  • Una stanza in una casa
  • Una casa privata
  • Un Ostello
  • Ecc

Risorse utili

Ecco le risorse che ti torneranno utili per farti un’idea sulla tipologia di alloggio da scegliere e quale scegliere definitivamente.

Airbnb

Il portale numero 1 per scegliere i B&B. Ho scelto questa piattaforma per prendere il mio alloggio a Madrid, 8 notti. Sicuramente lo straconsiglio.

Tante soluzioni, per tutte le tasche.

Possibilità di filtrare le soluzioni, in base alla tipologia di alloggio, stanza privata, casa privata e così via.

Ma anche in base al budget a disposizione e i vari servizi per noi necessari (es. cucina, wifi, tv, ecc)

Passaparola

chiedere ad amici o conoscenti che conoscono persone del posto in cui vogliamo andare.

Mi è stata d’aiuto questa tecnica per prendere l’alloggio a Tenerife, per 30 giorni. Difatti attraverso l’amica di un amico son riuscito a prendere una stanza in una delle migliori zone di Tenerife, Los Cristianos, 15 giorni prima della mia partenza.

Quindi proverei sempre a chiedere amici e conoscenti 😉

Booking

portale numero uno di Hotel, case vacanze e tanto altro.

Solitamente per viaggi di lunga durata non è il massimo.

Soluzione ideale se si decide di voler fare un tour, quindi vedere più città.

Il consiglio è di vedere sia su Booking che su Airbnb, così puoi farti un idea migliore.

Tipologia di viaggio in solitaria

Lavorare online viaggiando

bar, ecc (come farlo? consigli? lavori?)

viaggiare lavorando online
viaggiare come nomadi digitali

Quali sono i lavori che ti permettono di fare questo?

  • Sviluppare progetti personali
  • Social Media Marketing

Quali sono le competenze che bisogna avere?

  • Organizzazione

Come organizzarsi?

  • Quali app utilizzare
  • L’importanza delle procedure
  • Ecc

Consigli utili

Lavorare durante il viaggio

Non lavorare

BONUS: note del telefono

Questa è una super chicca, che mi ha aiutato dall’organizzazione del mio viaggio e anche durante.

Tieni a mente i consigli che sto per darti, ma soprattutto ti consiglio di applicare ciò che sto per dirti.

A me è stato davvero utile e mi ha fatto fare chiarezza e non mi ha fatto perdere le cose.

Credo che per un’esperienza del genere e per viverla a pieno, l’ordine di certe informazioni sia davvero fondamentale.

Andiamo subito al dunque.

Di cosa sto parlando?

In poche parole di tenere delle informazioni scritte, sulle note del nostro telefono o all’interno di file google word.

Perché avere le note?

Prima di consigliarti quali note creare e aggiornare durante il viaggio, ti spiego i motivi per la quale ti sto dando questo super consiglio.

  • Eviterai di perderti delle informazioni importanti
  • Saprai sempre dove andare a pescare le informazioni
  • Potrai tenere aggiornati i tuoi obiettivi di viaggio e le tue attività
  • Eviterai di scordarti cose importanti a casa 😛

E tanto altro.

Questi erano solo alcuni esempi.

Ti ho fatto intendere comunque l’importanza di tenere ordinate certe informazioni per la nostra organizzazione di viaggio.

Ovviamente se ne possono creare di tanti tipi, in base al nostro ordine e di cosa abbiamo bisogno.

Di seguito ti condivido le note che ho creato io.

Non prendermi per matto.

Sicuramente sono un ragazzo molto ordinato, ma se mi chiedi i 5 consigli per fare un viaggio in solitaria, davvero top, creare  e tenere le note aggiornate è tra questi.

Le liste da creare

Appunti pensieri e altro > tenerle aggiornate durante il viaggio

  1. cose da fare durante il viaggio
    1. cose da vedere
    2. ristoranti in cui andare
  2. cose da portare in viaggio: elenco di tutte le cose da mettere nella valigia
    1. valigia
    2. zaino
    3. o altro
  3. Lista spesa: le varie cose da prendere al supermercato
  4. Lista spese
  5. Remind obiettivi di viaggio
    1. su cosa vuoi lavorare durante il tuo viaggio?
    2. quali sono i 3 obiettivi più importanti sul quale vuoi lavorare?
  6. File generico con tutte le informazioni sul viaggio
    1. volo: orari di partenza e di arrivo, dimensione e peso valige
    2. alloggio: indirizzo, numero di telefono hotel/proprietario
    3. attività:
    4. Mezzi: come funzionano, mappa, eventuali card da fare ecc
    5. info importanti: ambasciata, numeri utili, ecc

Come tenerle aggiornate?

Qui possono aiutarci molto le check list, con le spunte.

Infatti possiamo tenere aggiornate le nostre check list durante il viaggio.

note per luoghi da vedere

Il nostro giardino

Questa è una parte davvero importante e credo possa aiutare molto tutte quelle persone che hanno difficoltà a lasciare la propria città, la propria casa e il proprio luogo sicuro.

Con il concetto di realizzare il nostro giardino, intendo di andare a ricreare tutte quelle situazioni che nel posto in cui ci troviamo ci fanno stare bene.

Quindi domandati quali sono quelle cose che ti fanno stare bene e che ti possono aiutare nei momenti di difficoltà.

Quali sono quelle attività e cose che nella nostra città, a casa ecc ci fanno stare bene?

L’obiettivo è appunto di andare a ricreare il nostro giardino nel posto in cui andremo.

Ti faccio il mio esempio personale per farti capire meglio.

Io ad esempio a Roma, vado a correre 3 volte a settimana, faccio yoga, leggo e altre attività ricorrenti.

Cosa ho fatto appena sono arrivato a Madrid?

Mi son chiesto quale potesse essere il mio percorso e luogo ideale per andare a correre e ricreare così la mia routine.

Mi sono iscritto al centro di Yoga.

Mi son portato con me il mio Kindle, nel quale avevo diversi libri da poter leggere e così via.

Questi sono solo alcune delle varie attività e situazioni che ho ricreato in un altro luogo lontano dalla mia casa.

L’obiettivo è di creare il nostro contesto “sicuro”.

Attività che sappiamo che ci fanno stare bene e ci danno vitalità.

A me è stato molto d’aiuto soprattutto a madrid i primi giorni, in cui ho avuto delle difficoltà emozionali.

Le mie routine mi hanno aiutato molto.

Ma di questo ne approfondiremo più avanti 😉

  • Esperienza al parco de Ritiro: vitalità e connessione.

la cosa più bella l’ho vista dopo.

si tratta di un grande parco. qualcosa di pazzesco. appena sono entrato me ne sono subito innamorato. me lo sentivo già da quando stavo a casa a roma. lo sento come fosse il mio posto, tipo il giardino degli aranci.

un posto che mi fa connettere a me stesso e mi da modo di riflettere ed essere grato.

viaggiare soli luogo rilassante
Parco del Retiro Madrid

I propri obiettivi del viaggio in solitaria

  • raccontare dell’importanza di vivere il percorso del viaggio

Fare un viaggio in solitaria senza alcun obiettivo è

A mio parere credo fortemente che porsi degli obiettivi di viaggio prima della partenza, possa essere un’attività che ci aiuti a dare una direzione e un significato profondo alla nostra avventura.

Come ti ho detto all’inizio, per me viaggiare in solitaria significa soprattutto crescere interiormente ed esteriormente.

Conoscere nuove parti di se e lavorare su ciò che sentiamo il bisogno di dover crescere.

La maggior parte delle persone che tornano da un viaggio in solitaria, me compreso, la cosa che maggiormente viene detta è che si è un altra persona.

Questo perché appunto si conoscono nuove parti di se.

Ma credo fortemente che se si vuole migliorare in certi aspetti che riteniamo importanti per noi stessi, dobbiamo averle ben chiaro prima di partire.

Ti faccio il mio esempio personale per farti capire di che parlo.

Trovandomi in un contesto famigliare in cui mia madre fa la casalinga, nel corso degli anni, ho cucinato, lavato e stirato, pochissimo se non per niente.

Sembra una sciocchezza ma è la pura verità.

Uno dei miei obiettivi era proprio questo.

Cioè di imparare queste attività che per molti può sembrare banale, ma per me non lo era.

Non perché non fossi capace, ma perché non ne avevo mai avuto l’opportunità.

Quindi uno dei primi obiettivi che mi son fissato, nella mia nota degli obiettivi è stato:

  • saper lavare
  • saper cucinare
  • saper stirare

Proprio così.

Aver fissato questi obiettivi scritti, mi son messo nelle condizioni di mettermi in contesti che mi permettessero di fare questo.

E cosa ho fatto di conseguenza?

Ho preso una casa e il 95% dei pasti li ho fatti appunto a casa. Quindi ho cucinato il 95% delle volte.

Ma non solo.

Non ho mai portato i miei vestiti in tintoria (cosa che naturalmente potevo fare) e ho fatto la mitica lavatrice 😀

Sembra banale ma fissare gli obiettivi ti da maggior chiarezza su ciò che dovrai lavorare per crescere come persona.

Ovviamente non bisogna essere ferrei, altrimenti neanche si vive l’esperienza a pieno, visto le mille mila cose da fare.

Altri obiettivi che mi son prefissato ad esempio son stati:

  • correre 3 volte a settimana
  • fare 2 volte yoga
  • scrivere ogni giorno il mio diario personale
  • fare una diretta instagram a settimana
  • seguire una morning routine
  • gestire i soldi che spendo
  • essere ordinato

e così via.

Ora andiamo a vedere come settare i propri obiettivi di viaggio.

Definire i propri obiettivi di viaggio

Ti ho appena raccontato alcuni dei miei obiettivi che mi ero prefissato prima del viaggio.

Ma da dove sono partito?

Come ho fatto a decidere su ciò che volevo focalizzarmi e crescere durante il viaggio?

Mi ha aiutato una domanda in particolare, ovvero:

Cosa devo migliorare per poter crescere?

Quali sono le cose che ho sempre rimandato e che adesso posso focalizzarmi?

Cosa mi voglio portare a “casa” da questa esperienza?

Il tutto parte naturalmente da se stessi.

Essere sinceri con se stessi e capire quali cose dobbiamo andare a migliorare e quali cose vogliamo imparare.

Penso che si possa arrivare a settare degli obiettivi che più ci appartengono e sentiamo che davvero dobbiamo lavorare, se ci ascoltiamo con sincerità e ci focalizziamo su quegli aspetti che durante gli anni ci hanno dato un po di sofferenza o che comunque avremmo sicuramente potuto fare di più.

Il viaggio sarà quel giusto contesto per poterci esprimere a pieno ed essere liberi di focalizzarci su ciò che per noi è davvero importante, nel momento attuale di vita.

Ricordati però di non darti troppi obiettivi, altrimenti ti perderai gran parte delle bellezze che potrà darti il viaggio.

E’ sempre un’avventura e va vissuta così 🙂

Come scegliere le attività da fare

  • Le attività o le varie visite in determinati luoghi, le organizzi prima di partire o vivi il momento?
  • Per trovare attività da fare come ti sei organizzato?

Bene adesso che abbiamo settato i nostri obiettivi, possiamo andare a scegliere parte delle attività che vogliamo fare durante la nostra avventura.

  • in base agli obiettivi
  • cosa ci fa stare bene
  • ecc
  • Cibo: google maps, tripadvisor, ecc, gruppi fb
  • Trasporti: app che mi ha detto marco
  • Attività: google, nome attività e zona, gruppi fb
  • Divertimento: google maps, gruppi fb, blog sul posto

Strategie di viaggio

Prima di partire però voglio condividere con te qualche strategia di viaggio che ho appreso durante la mia esperienza.

In particolare ho appreso una strategia che mi è tornata molto utile sui luoghi da visitare, esperienze da fare e luoghi importanti che dovevo conoscere e ricordarmi durante il mio viaggio.

Per attuare questa strategia di viaggio abbiamo bisogno dell’app Google Maps.

Se non ce l’hai, ma non credo, scaricala subito.

Sarà fondamentale averla tra le app preferite durante il viaggio in solitaria.

Ti tornerà sicuramente utile tantissime volte.

In particolare per la strategia che sto per dirti 🙂

Sei pronto?

Definire le proprie strategie di viaggio

  • tips sui luoghi per noi importanti
    • luoghi da vedere
    • ristoranti
    • spiagge
    • supermercati
    • altri luoghi importanti

TIPS: strategia google maps > Salva

  • preferiti > i nostri posti preferiti da poter consigliare
  • da visitare > tutti i luoghi da visitare
  • luoghi speciali > luoghi da vedere assolutamente
  • creare nuovi elenchi > cibo, casa, ecc

Di seguito un esempio della schermata di Google Maps, di Madrid, la città in cui ho trascorso i primi 10 giorni del mio viaggio in solitaria.

google maps viaggiare soli
strategie per viaggiare soli

Come organizzare la valigia

  • Quanta roba consigli di portarsi via per il viaggio?
  • Partire leggeri: perchè ho voluto sperimentare? dove l’ho scoperto? Riferimento al documentario Minimalims

Se sei una ragazza, sicuramente è la prima cosa a cui hai pensato quando hai deciso di voler fare il viaggio in solitaria, vero?

(se sei un maschietto, forse non tanto, ma non ne sarei così sicuro)

Dimmi la verità? 🙂

D’altronde come in ogni viaggio abbiamo sempre mille mila cose da volerci portare con noi.

Ma ci siamo mai chiesti da cosa è dipeso tutto questo?

Premetto che fino allo scorso anno ero uno di quelli.

Poi un giorno ho un visto un documentario su Netflix ed ho avuto nuove consapevolezze.

Prima di dirti il titolo, son sicuro che sarai curioso di andartelo a vedere, voglio condividere con me quali sono i motivi per la quale decidiamo di partire con tante cose e soprattuto il perchè bisognerebbe partire per il viaggio in solitaria solo con le cose necessarie:

  • dovrai prendere un importante decisione se deciderai di voler inserire qualcosa da portar con te. Lo spazio è quello e con te ti sei portato le cose a cui sei affezionato, vero? Come inserire qualcosa dal tuo viaggio? ovviamente dovrai togliere qualcosa? E questo significherà prendere una decisione? Sembra una cavolata ma è qualcosa che ci farà crescere e ci farà dare un senso alle cose.

E’ arrivato il momento di svelarti il titolo del documentario.

Rullo di tamburi…..

The Minimalist

Si tratta di una filosofia di vita, non solo di viaggiare con lo stretto necessario.

Ti cambierà sicuramente il modo di vedere le cose.

A me ha dato tanto questo documentario e rientrà nella mia top 5, dei documentari preferiti.

Cose da portare in valigia (lista delle cose più importanti)

Minimalism

spiegare la filosofia e del perché partire leggeri (cosa ti fa vivere, cosa ti insegna e così via).

dire che partendo con le cose più importanti, dobbiamo portare con noi solo le cose che ci piacciono. se durante il viaggio troviamo qualcosa che ci piace, non abbiamo spazio e dobbiamo prendere una grossa decisione quindi.

Vuoi sapere come son partito io per 40 giorni?

Ecco la foto scattata prima della partenza 🙂

minimalismo bagagli viaggio solitaria

Son partito con un bagaglio a mano da 10kg con vestiti e tutto.

Ed una borsa tracolla con le cose tecnologiche (mac, macchina fotografica, vari cavi, ecc)

Vuoi sapere la verità?

Io ero quel ragazzo che partiva per Mykonos, 7 giorni, con 20kg di roba e quando mi trovavo a prepararla trovavo sempre difficoltà nella scelta dei vestiti da portare.

Ero l’esatto opposto di come son partito ora.

Ma la verità è che son sempre lo stesso, ciò che son cambiate sono le consapevolezze e le priorità.

Di seguito i link Amazon (se decidessi di voler prendere gli stessi 🙂 )

Bagaglio piccolo

Bagaglio a mano

Viaggiare da soli

“Ora che combino?”

come viaggiare da soli

Kit delle App per la sopravvivenza 🙂

  • Spostamenti (metro, autobus, bike sharing, taxi)
  • Google Maps
  • Google Calendar (gestione attività)
  • Google Translate
  • Note telefono
  • Meetup (incontri con le persone)

Cose da fare all’arrivo

Cose da fare appena si arriva:

  • Spesa
  • Organizzazione attività (iscrizioni, ecc)
  • Biglietti metro ecc

Esperienze di crescita

sono contento di continuare a mettermi in gioco. sto provando sempre di più quella sensazione di indipendenza, che tanto volevo.

Basta davvero poco per viversi. Oggi ho capito, ma soprattutto ho vissuto, la mia presenza. Ovvero, vivere situazioni anche scomode, che mi hanno reso vivo. Mi hanno fatto capire veramente chi sono.

Vivere nuove esperienze di crescita

  • Quale esperienze poter fare?
  • Quale scegliere? (nuovi sport, nuovi contesti e cosi via)
  • Immergersi in contesti in cui si è “obbligati” a fare quelle attività che per noi sono importanti per la nostra crescita: fare esempio di aver cucinato, stirato, lavato. Mi son domandato in che modo potevo creare la situazione in cui ero obbligato a poter fare queste cose? Esempio mangiando a casa, così dovevo cucinare e lavare. Visto che a casa mia c’è mamma e non c’è l’opportunità di farlo.
  • Bachata
  • esperienza del surf: fare quelle attività che ci possano dare vitalità. raccontare la mia parabola da bambino.
surf viaggiare da soli
esperienze come crescita personale
  • Taglio di capelli a Madrid (connettersi con il posto e la cultura): es. di quando mi ha spinto a voler fare una prova con un nuovo taglio.
taglio capelli durante il viaggio

mi sono andato a tagliare i capelli. si avevo preso appuntamento con un barbiere spagnolo qui vicino casa. anche qui esperienza particolare e per un certo momento anche difficile. ho vissuto quella sensazione si stare in un posto insolito, lontano dalla quotidianità.

seduto dentro un barbiere in spagna, con il barbiere cubano che parlava solo spagnolo, e che ad un certo punto mi dice “per cambiare stile”.

pazzesco. queste sono le cose che più mi rendono vivo.

il non sapere che cosa possa accadere, l’esperienza nuova, la difficoltà, il mettersi in gioco, questo è che voglio continuare a vivere nella mia vita.mi fa stare bene e mi fa amare appieno il mondo e la vita. apertura mentale perso la mia essenza.

ascoltarmi di più e giudicarmi di meno. mi merito di vivere ciò che mi fa sentire vivo e che mi da energia e curiosità di scoprire.

  • Raccontare l’esperienza al Meetup di Madrid: immergermi in nuovi contesti, nuove lingue, conoscere nuove persone.
  • Il sapere poco bene una lingua molte volte può bloccare. Che consigli daresti in questo senso?
incontri meetup viaggio in solitaria

il pomeriggio pensando a cosa avrei potuto fare la sera, mi è venuta la brillante idea di aprire l’app “meetup” e cercare qualcosa da poter fare. subito mi è apparso un evento che forse mi serviva e volevo più di tutto: un evento in cui si praticavano le lingue, principalmente lo spagnolo e l’inglese. e io che ci facevo? la curiosità e la sfida mi stavano portando a vivere qualcosa di nuovo. arrivata la sera quindi, dopo aver mangiato il prosciutto, mi sono diretto verso il locale in cui si svolgeva questo meetup. prima però son dovuto tornare a casa perché stava piovendo. già questa poteva essere una scusa per non andarci.

arrivato davanti al locale, non vedevo nessuno dei ragazzi del meetup.

che faccio? invio un messaggio all’organizzatore chiedendo dove si svolgesse o comunque dov’era l’appuntamento, visto che non conoscevo nessuno.

mi conferma il nome del posto. nel mentre messaggio con una ragazza su tinder, che mi chiede cosa faccio e se volevo uscire.gli dico ok ma nel frattempo entro in quel locale, visto che erano ancora le 21.40, mi dico che al massimo me ne sarei andato.

entro, guardo le persone e mi avvicino all’organizzatore.

mi dice da dove vengo, gli dico che sono di roma e poi mi chiede se stavo li per fare pratica con l’inglese o con lo spagnolo.

gli rispondo dicendogli che comprendevo entrambi, ma non parlavo nessuno dei 2. iniziamo bene 🙂

ok, l’organizzatore mi presenta subito un ragazzo che parla inglese e spagnolo, ognuno di noi aveva un etichetta con scritto 2 lingue che parlavamo.

lui legge e mi chiede cje lingua parlo, gli spiego la situazione e capisce subito, così iniziamo a “parlare” spagnolo.

  • Siam Park
parco acquatico siam park
  • Condivisione casa
  • L’incontro con l’insegnante di yoga a Tenerife: le cose nascono da se, ascoltando se stessi, si vivono esperienze che ci cambiano
yoga durante viaggio in solitaria

Routine utili

Stabilire delle routine da portare avanti

Lavorare ad una propria Routine (anche in base agli obiettivi).
Si può anche non averla, non è obbligatoria > spirito libero

Tenere sempre bene a mente il perché stiamo facendo questo viaggio.
Cosa ci vogliamo portare a casa (con noi).

Andare a creare un’esperienza intorno al nostro obiettivo principale (settare 3 obiettivi e poi partire dal 1°)

Per poi prendersi giornate off, in cui si è liberi .

Bisogna lasciar fluire il cambiamento durante il nostro viaggio. NON schematizzare il tutto (troppo).

Scrivere il proprio diario personale

  • La mia esperienza con il diario personale: perchè portarlo avanti? da dove cominciare? come scriverlo? (ascoltare se stessi, vedere stories del 22 ottobre)
  • Perché è così importante?
  • Cosa scrivere?
  • Da dove iniziare?

Attività fisica

  • corsa

Morning Routine

  • Routine Spiaggia
morning routine in viaggio
  • raccontare della mia morning routine:
  • Perché è così importante?
  • Da dove iniziare? Come organizzare la propria?
  • Quale fare?
    • Meditazione
    • Affermazioni
    • Scrittura di un diario
    • Visualizzazione
    • Lettura
    • Esercizio fisico

Ritaglio dei blocchi di tempo

  • Bici
  • Bus

Blocchi di tempo per consapevolizzare ciò che si sta vivendo

Tempo da dedicare a se stessi

  • Ascolto
  • Passeggiata
  • Relax
  • Meditazione
  • scrittura del diario
  • Ecc
  • Digital Detox: raccontare esperienza. parco acquatico, osservare ciò che mi circonda.

Il racconto dell’esperienza

Un’attività che consiglio a chi desidera tenere traccia e ricordare ciò che si sta vivendo è quella di raccontare la propria esperienza mentre la si vive.

Molti possono pensare:
“si Fabrizio, ma io voglio vivermela a pieno. Almeno durante il viaggio non voglio essere dipendente dai social.”

Questa è un’osservazione che mi è stata fatta durante il mio viaggio.

La ritengo una giusta osservazione da fare, assolutamente.

Le abitudini, come la società ci sta portando sempre di più ad essere letteralmente incollati davanti ai social e a perdere tempo, per vedere la prossima foto della coppia del momento, vedere la stories del nostro amico in discoteca e così via.

Ma ritengo anche che l’utilizzo che ne facciamo dei social dipenda molto dalla nostra consapevolezza sul suo utilizzo.

Tanti anni fa utilizzavo i social, come il 90% dei ragazzi fa ora. (come ho descritto poco fa)

Poi però ispirandomi ad altre persone, ne ho compreso le loro potenzialità e con il tempo mi son creato un vero e proprio lavoro intorno ad essi.

Difatti ho realizzato la più grande community web romana, Aforismi Romani, con oltre 900.000 persone, ho creato altri miei progetti personali e gestisco i marketing online per diverse aziende locali e non.

Questo per farti capire che dipende sempre che utilizzo ne facciamo e che significato gli diamo.

Nel mio caso, durante il mio viaggio in solitaria ho utilizzato i social per raccontare la mia esperienza con l’obiettivo di ispirare tutti quei ragazzi che sentono il desiderio di voler fare un esperienza del genere ma non ne hanno il coraggio.

Ma anche per essere più consapevole di ciò che ho vissuto, avendo poi uno storico da rivedermi con il tempo. (tipo l’archivio delle stories di instagram).

Diciamo che ho utilizzato i social, tipo un diario personale.

Naturalmente filtrandolo, ovvero non condividendo tante mie cose personali, che volevo rimanessero tali.

Ti ho raccontato questo, per dirti di non guardare i social come fa il 90% dei ragazzi li fuori, ma di utilizzarli con la giusta consapevolezza .

I social li ritengo un arma potentissima, ma allo stesso tempo tocca a noi capire in che modo utilizzarli per il nostro bene e per il bene degli altri (e di chi ci segue).

Ok, fatta questa dovuta introduzione andiamo a vedere nello specifico come poter raccontare la propria esperienza e qualche spunto sulle cose da poter raccontare 🙂

  • Diretta AR: Ragazza che mi ha fatto i complimenti durante la diretta a Tenerife

Come raccontare l’esperienza?

Di seguito condivido con te alcuni strumenti che ho utilizzato per raccontare il mio viaggio in solitaria:

  • Stories IG: frammenti di esperienze e recap delle giornate trascorse
  • Realizzazione video su Youtube: in cui condividevo le mie consapevolezze acquisite durante il viaggio
  • Post FF e IG: condivisione di pensieri e intuizioni che mi venivano fuori durante il viaggio

Principalmente ho utilizzato Facebook e Instagram.

Sicuramente puoi sfruttare Youtube per fare dei video un po più lunghi, soprattutto se hai già un canale youtube.

Scrivere in un blog personale, raccontando la propria esperienza, giorno dopo giorno, ad esempio.

Ma anche i social come Twitter e medium sono molto interessanti per condividere i propri pensieri.

Il consiglio che posso darti è di riconoscere i tuoi punti di forza e cosa ti riesce meglio.

Personalmente mi sono sfidato molto, per quanto riguarda i video.

Difatti ho praticamente fatto delle stories ogni giorno e le dirette settimanali.

Mi interessava molto farlo tramite video, anche in funzione dei progetti che sto portando avanti di formazione.

Cosa raccontare?

Dedicare alcune parti di tempo durante la giornata a condividere ciò che si sta vivendo:

  • sensazioni
  • emozioni
  • consapevolezze

Giornate tipo in un viaggio in solitaria

Ma in che modo affrontare la giornata durante il viaggio in solitaria?

Aver ben chiaro in che modo affrontare la giornata successiva ti da una rapida chiarezza in che modo andrai a viverti la giornata e

Esempio di giornate tipo:

  • giornate con routine + lavoro
  • foto lavoro
lavorare durante viaggio in solitaria
  • giornate off (esplorare, vedere posti)
  • Loro Parque
parco loro parque tenerife
parco animali in viaggio

Come affrontare le difficoltà durante un viaggio in solitaria

Bisogna sapersi ascoltare e capire perchè le cose avvengono.

le cose non capitano per caso. ogni cosa vuole dirci qualcosa.

sta a noi accoglierla, comprenderla e accettarla. in questo modo saremo consapevoli e potremmo cambiare ciò che stavamo vivendo .

saper cosa ci vuole dire è la chiave. e dall’ascolto viene tutto ciò.

Queste sfide che sto affrontando mi porteranno ad una crescita e ad essere sempre di più indipendente e libero. essere pronto per quando avrò una famiglia.

devo essere grato alla mia scelta intrapresa. Questa è l’esperienza giusta per crescere e conoscere parti di me che non conoscevo. si può arrivare ad una crescita facendo le cose step by step. ogni giorno devo aggiungere qualcosa di nuovo, senza affannarmi. non c’è bisogno, ho tutto ciò di cui ho bisogno.

Le sfide di un viaggio in solitaria

  • Cucina, stirare e lavare
sfide viaggiando da soli
  • Pratica di Yoga a Madrid: difficoltà affrontata, ma cosa ho imparato.

Imprevisti in un viaggio in solitaria

  • Rottura telefono
ostacoli durante viaggio in solitaria
imprevisti viaggiando da soli

Emozioni durante un. viaggio in solitaria

Ho condiviso qualche post e una mail su questa esperienza che sto vivendo. Facendo questo ad un certo punto, leggendo i commenti delle persone su gb e guardandomi attorno ho consapevolizzato davvero cosa stessi vivendo.

Da li mi son emozionato e per un certo momento, quasi non la gestivo. Son consapevole dell’emozione e sono felice. significa che ciò che sto provando mi sta facendo crescere e vivere al di fuori delle paure.

son cose normali che accadono quando si esce fuori dal proprio giardino.

sono emozioni che vanno comprese ed accettate. vanno accolte. non sono parti di noi.

sono solo sensazioni che proviamo. sono positive e negli ultimi anni l’ho capito.

quello che posso fare se nei prossimi giorni mi ricapiterà, è accettare e capire dove mi vuole portare. cosa di bello mi vuole far vivere. questa è consapevolezza.

Pensieri del passato

  • Distacco da Roma e aver compreso comportamenti di me

Lingua

  • esperienza meetup: come l’ho vissuta

Ritorno dal viaggio in solitaria

“Da che non volevo partire… Quando si riparte?”

Il viaggio è concluso, ma l’attività più importante arriva adesso. Si, ti sembrerà strano, ma consapevolizzare ciò che si è vissuto è la cosa che da più valore al nostro viaggio.

Chiariremo cosa abbiamo vissuto e cosa ci si è portati a casa da questa magica esperienza.

Qual è la cosa che più ci può tornare utile per fare chiarezza ed andare in profondità?

Naturalmente le domande!

Ho preparato per te 5 domande alle quali rispondere.

Il consiglio che posso darti, per rendere vive le immagini di ciò che hai vissuto e ispirarti, metti una bella base ispirazionale direttamente da Spotify e dai una bella scarellata alle foto e video che hai fatto durante il tuo viaggio.

E’ il momento di ascoltarsi profondamente e far uscire il proprio vissuto.

Ascolta ciò che senti e scrivi di getto.

Ecco a te le 5 domande:

Cosa ho imparato da questo viaggio?

  • Capire veramente ciò che è importante: viaggiando hai solo l’essenziale
  • Comprendere nuove parti di se
  • Comprendere parti di se perse
  • Ti riconnetti a tutto ciò che ti da stare bene, perché è dentro di te e stando da solo hai maggior tempo e le giuste circostanze per riconnetterti
  • Ascolti te stesso
  • Conossci persone che ti insegnano tanto dalla vita
  • Ti riappropri dell’essenza delle cose, attraverso il solo necessario, hai modo di rivalutare ciò che ti circonda
  • Vivi te stesso, cosi come sei. Non senti il giudizio delle persone e dei contesti sociali. Le barriere spariscono e escono le tue parti vere, ti apri al mondo per come sei veramente.

Le cose più belle che mi porterò dentro da questo viaggio?

3 cose per cui sono grato

Cosa avrei potuto fare che non ho fatto?

Perché consiglieresti di fare un viaggio in solitaria?

La guida più completa per organizzare il proprio viaggio in solitaria

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