In questo momento stai pensando di organizzare un viaggio in solitaria?
Ti interessa sapere da dove partire per viaggiare da soli?

In questa guida definitiva ti racconto tutto ciò che ho appreso personalmente durante i miei primi due viaggi in solitaria in Spagna e Bali (per il momento 🙂 ).

La guida è il racconto di tutto ciò che ho imparato durante questi viaggi in solitaria. Dal pensiero al ritorno.

  1. Introduzione al viaggio in solitaria: introduzione alla guida
  2. Pensiero di voler organizzare un viaggio in solitaria: fase di pensiero, si sente di volerlo fare.
    Ci si chiede: “Perchè non fare un viaggio in solitaria?”
  3. Consapevolezza prima di partire da soli: sono pronto? non ho il coraggio e altre domande che ci si pone.
  4. Organizzazione del viaggio in solitaria: step by step ci si organizza. Si inizia a capire gli step necessari e si inizia ad organizzare l’avventura.
  5. Viaggiare da soli: cose da fare durante il viaggio in solitaria
  6. Ritorno dal viaggio in solitaria: cose da fare post viaggio

Guardalo come un vero e proprio racconto, che può ispirarti e capire anche come poter organizzare e intraprendere la tua esperienza.

In questo video ho raccontato la mia esperienza dopo il 1° viaggio da solo che ho intrapreso ad Ottobre 2018.

Se è la prima volta che stai affrontando questo tipo di avventura, ti suggerisco di guardare il video, prima di continuare con la lettura dell’articolo.

Sono sicuro che possono tornarti davvero utili, tante consapevolezze che ho condiviso al suo interno.

Se stai cercando un aiuto specifico che possa accompagnarti a superare le paure, blocchi e difficoltà nel realizzare il tuo primo viaggio in solitaria, do la possibilità attraverso un servizio di coaching individuale, di avere un supporto direttamente con me.

In cui hai uno spazio per te, dove lavoreremo insieme nel superare quelle che possono essere paure, blocchi o convinzioni, che in questo momento ti rendono insicura/o oppure ti fanno procrastinare la scelta di intraprendere il viaggio in solitaria.

Se ti ritrovi in questa situazione, tieni pure a mente che puoi richiedere un supporto personale direttamente con me, facendo click qui.

Pensiero di voler organizzare un viaggio in solitaria

“Perché non fare un viaggio in solitaria? Sarebbe figo!”

Partiamo con la prima fase, che è la presa di consapevolezza nel voler intraprendere questo tipo di esperienza.

Si sente di voler fare un viaggio in solitaria e così si inizia a pensare e farsi tante domande, per capire se possa essere l’esperienza giusta, se siamo in grado di intraprendere un’esperienza di questo genere ed infine che cosa si dovrebbe fare.

Personalmente questa fase di pensiero me la sono portata con me per ben 3 anni.

Si proprio così.

Ho avuto tante resistenze, tanti blocchi e paure, prima di decidere e prendere un biglietto di sola andata per intraprendere questo tipo di esperienza.

Una domanda che mi ha permesso di sbloccarmi ed iniziare a prendere le scelte che mi accompagnassero a fare questo tipo di esperienza concretamente è stata:
Perché voglio intraprendere un viaggio in solitaria?

Nella risposta a questa domanda, ho trovato i motivi per i quali non mi sentivo realmente pronto.

Benefici: quali sono le opportunità del viaggio in solitaria?

Voglio condividerti quali sono stati i benefici nel viaggiare da soli.

Partiamo subito.

Ascoltare te stesso, ciò che senti davvero

Si tratta di un’esperienza al netto dei condizionamenti esterni. Sei tu e ciò che senti dentro di te. Hai tempo per ascoltarti e capire veramente cosa vuoi, più di qualsiasi altro tipo di esperienza.

In che modo?

Hai tanto tempo da dedicare ad attività che ti richiedono la tua presenza e il tuo impegno, in cui puoi ascoltarti profondamente, come ad esempio:

  • Scrittura del diario personale
  • Camminata
  • Meditazione/silenzio

Conosci nuove parti di te

In questo tipo di esperienza, hai bisogno di mettere in gioco al 100% te stesso. Ti troverai quasi sicuramente ad affrontare nuove esperienze che richiedono il tuo impegno.

Non puoi fare come hai sempre fatto.

Hai bisogno di andare a trovare parti di te che ancora non hai fatto uscire e non hai scoperto, ovvero conoscere meglio te stesso.

Entrerai in contatto con:

  • Una nuova lingua
  • Una nuova cultura
  • Una nuova popolazione
  • e così via

Ti trovi in condizioni in cui devi crescere

Come in ogni nuova esperienza, ti troverai a far fronte a diverse difficoltà che fino ad ora non avevi mai vissuto.

Può essere un emozione che si presenta all’improvviso, oppure una paura che scoprirai durante il viaggio.

D’altronde uno dei motivi per il quale si decide di intraprendere un viaggio in solitaria è anche questo.

Immergersi in nuovi contesti, che possano permetterci di uscire fuori dall’ordinarietà delle giornate e affrontare nuove esperienze in cui ci si mette in gioco e si cresce.

Rimetti in discussione ciò che hai vissuto fino ad oggi

Scopri un nuovo Mondo esteriore ed interiore.

Attraverso la consapevolezza che acquisisci lontano da casa e in soltaria, rimetti in discussione ciò che hai creduto fino a quel momento.

Lo fai perché lo senti. È un segno di umiltà verso se stessi, ma ti fa crescere davvero.

Fai nuove esperienze e conosci nuove persone

Proprio così. Ci saranno tante occasioni in cui farai nuove esperienze di vita e conoscerai nuove persone.

Sei libero di poter esprimere te stesso

Senza alcun tipo di giudizio da parte di nessuno. Esprimi ciò che senti in maniera incondizionata e come ho detto scopri nuove parti di te.

Credo che questo sia uno dei motivi principali per il quale si decide di intraprendere un viaggio in solitaria.

Uno dei veri motivi per il quale ho deciso di fare questo tipo di esperienza è stato proprio per esprimere ciò che sentivo, ma che in qualche modo, nel contesto abitudinario, non riuscivo a viverlo.

Consapevolezza prima di partire da soli

“Aspetta, ma sono pronto?”

Arriviamo allo step successivo, che è quello della consapevolezza.
Tra la pre organizzazione e l’organizzazione c’è una fase di consapevolezza di se stessi.

Si arriva a faccia a faccia con:

  • I propri limiti
  • le proprie paure
  • le proprie emozioni limitanti
  • Le fase convinzioni (pensieri limitanti)
  • Le influenze esterne (genitori, amici, società, ecc)

Nel mio caso specifico, come ti dicevo ho passato diversi anni a pensare se fossi pronto e se mai l’avessi potuto fare davvero.

Sentendo dentro di me diversi limiti e tutte quelle credenze che mi facevano pensare che non sarei mai stato capace ad intraprendere un esperienza di questo genere.

Qui inizia la fase si consapevolezza:

  • Comprensione
  • Accettazione
  • Presa di decisione

Consapevolezza interna

In che modo affrontare questa fase di consapevolezza?

Cosa ci viene d’aiuto per permetterci di vivere ciò che sentiamo veramente?

I percorsi di consapevolezza:

  • introspettivi
  • esperenziali
  • formativi

Ad esempio intraprendendo un percorso di crescita personale per conoscere meglio se stessi, come può essere la terapia, oppure farsi aiutare da uno psicologo.

Ma anche partecipare ad eventi di crescita personale, con un Coach oppure iniziare a fare yoga e meditazione.

Riguardo ai percorsi di consapevolezza e conoscenza di se stessi, dopo 5 anni di esperienze personali, in cui ho intrapreso percorsi di coaching, terapia, spirituali e aver letto tanti libri, ho dato vita al mio percorso.

Se in questo momento ti trovi in questa guida perché stai pensando di intraprendere un viaggio in solitaria per conoscere meglio te stesso e scoprire nuove parti di te, ti suggerisco di approfondire il percorso “La Mappa del Tesoro”.

Percorso che ho realizzato anche grazie ai viaggi in solitaria che ho intrapreso.

Difatti il progetto si è concretizzato proprio dopo che sono tornato dal mio viaggio in solitaria a Bali.

Dove sono entrato tanto in contatto con ciò che sentivo dentro di me, fino a realizzare un progetto che portavo dentro.

La Mappa del Tesoro è un percorso specifico proprio nel capire cosa poter fare nella vita e scoprire la propria unicità, come passioni, talenti e personalità.

Se ti interessa approfondire questo percorso, fai click qui.

Ma ora proseguiamo con la guida 😉

Il concetto è di lavorare su se stessi, per ottenere maggiori consapevolezze e riconoscere quelle che sono le vere potenzialità che abbiamo dentro di noi.

Superando così quelli che possono essere blocchi, convinzioni e paure che in questa fase, possono limitare a intraprendere un esperienza di questo genere.

Ovviamente sarà importante chiarirsi le motivazioni, rispondendo alla domanda che ti anticipavo poco fa: perché vuoi farlo?

Consapevolezza esterna

Quindi prima di tutto si lavora su se stessi, poi c’è una fase che ci darà la possibilità di vivere ciò che andremo a fare, ancora prima di partire.

Ovvero la consapevolezza esterna.

Di cosa sto parlando?

  • Informarsi Online: blog di viaggi in solitaria
  • Gruppi FB: nomadi digitali, viaggi in solitaria, ecc
  • Lettura di libri: viaggi in solitaria, superare ansie e paure
  • Partecipare a corsi, eventi e seminari attinenti
  • Chiamate con amici, conoscenti o esperti del settore (coaching call con viaggiatori)

Ti ricordo che se in questo momento stai pensando di intraprendere un viaggio in solitaria, ma ancora non ti senti pronto e vuoi un aiuto personale, ti suggerisco di prendere in considerazione di fare una coaching call insieme a me. Se vuoi avere maggiori informazioni, clicca qui.

La cosa secondo me più potente e che può tornare d’aiuto veramente per acquisire tutte le consapevolezze necessarie, è di parlare con persone che si trovano a fare questa stessa esperienza nell’esatto momento in cui decidiamo di volerla fare.

  • Entrare in gruppi fb e aggiungere persone e poi parlarci
  • Esternare ai nostri amici o conoscenti il nostro desiderio a voler fare un viaggio in solitaria e chiedere se conoscono qualcuno
  • Andare direttamente nei siti web in cui parlano di questo e chiedere se c’è la possibilità di parlare

In questa fare si acquisisce la consapevolezza da chi ha vissuto o sta vivendo ciò che desideriamo fare anche noi.

Quindi acquisiamo informazioni su:

  • Come affrontare il viaggio in solitaria
  • Consigli su come organizzare il proprio viaggio (meta, alloggio, spese, ecc)
  • Come affrontare le proprie paure
  • Capire di cosa si ha davvero bisogno per intraprendere questo percorso
  • e altro

Step by Step: la formula per superare propri blocchi

Il consiglio che mi sento di darti e che secondo me è davvero fondamentale è dividere la scelta del viaggio in piccoli step.

Questo per ridurre e far diventare più piccolo possibile, ciò che in questo momento ci sta bloccando e vediamo come grande e irraggiungibile.

Chiedersi quindi quale possa essere la prima cosa che possiamo fare che ci mette nelle condizioni di poter intraprendere il viaggio in solitaria?

Ti racconto cosa ho fatto personalmente.

Come ti dicevo erano anni ormai che mi raccontavo che volevo intraprendere un viaggio in solitaria.

Ricordo bene quando presi la decisione.
Tornai da una serata in discoteca con gli amici.
Erano circa le 4 di notte, quello che feci è stato di prendere una decisione.

Comprai il volo della prima tratta Roma – Madrid, quindi solo l’andata.

Non pensando minimamente all’alloggio, al volo Madrid – Tenerife e a tutto il resto.

Mi son deciso di fare il primo passo che mi ha fatto mettere nelle condizioni e nello stato che io quella cosa la stavo facendo davvero.

Da lì i miei pensieri e le mie convinzioni sono letteralmente cambiate.
Era come se ero entrato in un nuovo contesto, ma ciò che avevo fatto è stato solamente prendere la scelta di fare il primo passo.

Niente di più. 🙂

5 Consigli per facilitare la scelta del viaggio in solitaria

Ecco gli step pratici per abbassare il “peso” e le aspettative del viaggio in solitaria:

  1. Scegliere una meta non lontana da casa
  2. Scegliere una meta in cui abbiamo dei contatti (amici, conoscenti, ecc)
  3. Scegliere una durata sostenibile (partire ad esempio con 10 giorni)
  4. Fare il primo step (prendere il volo, poi il resto)
  5. Trovare le reali motivazioni sul viaggio

Personalmente con questi 5 step, tutto è andato più facile.

L’ho vissuta come fosse un progetto da portare a termine.
Di li mi son fatto una scaletta delle cose necessarie da fare.

A questo punto possiamo iniziare a pensare alla fase organizzativa.

Organizzazione del viaggio in solitaria

“Direi di iniziare ad orgazzarmi va…”

Abbiamo sentito la necessità di fare un viaggio in solitaria, per poi ottenere la consapevolezza per agire.

Adesso siamo pronti all’organizzazione della nostra esperienza in solitaria.

Le cose alla quale mettere attenzione sono diverse.

Come gli strumenti e le app che ci sono d’aiuto.

Armati di carta e penna perché ti guiderò passo, passo alla definizione del tuo viaggio in solitaria.

Sei pronto?

Iniziamo!

Attraverso questo capitolo andremo a rispondere alle seguenti domande:

  • Come organizzare il viaggio?
  • Quali strumenti utilizzare?
  • Su cosa bisogna organizzarsi?
  • Come mi fisso gli obiettivi del viaggio?

Definire il budget per il viaggio

Una delle cose che più blocca una persona nel voler fare un viaggio in solitaria è il budget a disposizione.

Le domande solitamente sono:

  • Quanti soldi mi serviranno per fare un’esperienza del genere?
  • Con il budget che ho a disposizione quale metà posso scegliere?
  • Come definisco le varie spese che devo affrontare?

E così via. Queste sono solo alcune.

Adesso approfondiamo il tutto e andremo a vedere nel dettaglio come definire il nostro budget, dove mettere l’attenzione e capire in base a cosa varia.

Come farsi un idea di quanto sarà la spesa?

Questa è la prima domanda che si fanno tutti e che mi son fatto anche io.

Quanto mi verrà a costare un’esperienza di questo genere?

Naturalmente una risposta esatta non esiste, questo perché il budget varia in base a moltissime cose, tra poco vedremo nel dettaglio in base a cosa.

Il web però ci torna di grande aiuto.

Infatti non siamo i primi a fare un’esperienza di questo genere.

Prima di noi ci sono tante persone che hanno intrapreso un’esperienza del genere e che hanno condiviso la loro esperienza.

Ecco 3 strumenti che ci aiutano a farci un’idea di quanto sarà la spesa:

Nomad List

Parto subito con questa chicca perché la ritengo la risorsa numero uno per farci un’idea di quanto sarà la nostra spesa.

Come ti ho anticipato, ma son sicuro che già ne eri consapevole, la spesa varia da moltissime cose.

La cosa che più influenza la nostra stima sui costi è le meta.

Si, perchè a cascata varierà anche la spesa su:

  • L’alloggio
  • Lo stile di vita
  • Le attività
  • Il cibo

E tanto altro.

Vuoi sapere la bella notizia?

Nomadlist.com è una risorsa che ti dirà tutto questo.

E’ un sito principalmente rivolto per chi ha intenzione di viaggiare lavorando, ma secondo me può dare una buona mano anche a chi vuole viaggiare e basta.

Difatti al suo interno troverai tutte le informazioni in maniera davvero intuitiva e schematica, nelle quali trovare tutte le info necessarie.

Ti allego qualche screen per darti un’idea migliore:

piattaforma nomad list
organizzare viaggio nomad list

Direi una gran figata? Vero 🙂

Sfrutta bene questa risorsa che è una grande chicca e sicuramente ti tornerà utile.

Blog e siti web di viaggi

Il web è davvero pieno di blog tematici sulle singole destinazioni, ma anche siti web dedicati al Mondo dei viaggi in generale.

All’interno di questi siti troverai tantissime informazioni tra le quali, quelle dedicate al budget.

Il consiglio che posso darti è quello di andare su Google e cercare:

“spesa viaggio in solitaria”

“budget per viaggio in solitaria”

e cose simili.

Gruppi Facebook

Risorsa preziosissima. Se c’è una cosa davvero utile su Facebook, in mezzo alle mille mila cose che creano distrazione e perdite di tempo, son proprio i gruppi Facebook.

Difatti esistono tantissime community di qualsiasi tipo ed anche di viaggi, viaggi in solitaria e nomadismo digitale (più avanti vedremo di cosa si tratta).

Cosa fare?

Andare nella barra di ricerca di Facebook e iniziare a cercare parole chiavi, come:

  • Viaggi
  • Viaggi in solitaria
  • Italiani a… (nome di un eventuale meta che abbiamo in mente)
  • Viaggiare

E parole simili.

In questa maniera ci usciranno tanti bei gruppi Facebook al quale richiedere l’accesso ed iniziare a spulciarli.

Leggere i vari post che vediamo già pubblicati.

Sfruttare la ricerca interna all’interno di ogni gruppo, cercando ciò che ci interessa.

Ma soprattutto scrivere il nostro post.

Eh si, fare domande mirate è l’arma più potente.

Otterremo risposte da chi ha già fatto esperienze simili.

Cosa vuoi di più?

Il mio consiglio è quello di sfruttare al massimo i gruppi Facebook.

Dedicaci il giusto tempo, troverai le risposte che cercavi.

Queste le ritengo le 3 risorse più efficaci per farsi un idea migliore. Si può accedere in qualsiasi momento ed è alla portata di tutti.

Naturalmente potremmo attingere all’esperienze solitarie di nostri amici o conoscenti.

Ovviamente dipende se avremmo la fortuna di aver amici pazzi come noi 🙂

Il consiglio è di sfruttare bene queste risorse e iniziare a prendere appunti ed informazioni da inserire poi nel nostro foglio word magico.

Più avanti vedremo di cosa si tratta.

In base a cosa varia la spesa da affrontare?

Come anticipato la spesa che affronteremo durante il nostro viaggio in solitaria, varia da moltissime cose.

Di seguito voglio renderti consapevole da ciò che varia e più avanti ti darò qualche tips per prendere le scelte migliori in base all’esperienza che vogliamo vivere.

La spesa che dovremmo sostenere varia principalmente in base a:

  • Meta di viaggio: Italia, Europa, Asia, America, ecc
  • Tipologia di esperienza: viaggio esperienziale, di crescita, di divertimento ecc
  • Volo/i: andata e ritorno + eventuali voli interni
  • Tipologia alloggio: Hotel, Stanza, Casa, Ostelli, Casa vacanze e così via
  • Cibo: ovvero se mangiamo nei ristoranti o facciamo la spesa per casa
  • Mezzi di trasporto: pubblici, taxi, rental macchina – bici – scooter – ecc
  • Attività: sport, crescita, eventi, ecc
  • Divertimento: uscite serali, parchi giochi, ecc

Come hai visto la spesa da affrontare varia in base a tanti fattori.

La differenza la farà molto come ci organizzeremo, la tipologia di viaggio che decidiamo di intraprendere e così via.

Consigli per distribuire il budget personale?

  • Scegliere bene le date dei voli e prenotare in anticipo.
  • Risparmiare sull’alloggio
  • Allocare gran parte del budget per l’esperienze è l’investimento con il maggior ritorno. Più avanti andremo a vedere il perché.

Consigli per risparmiare?

Prima di iniziare a vedere la scelta del volo, dell’alloggio e tanto altro, ti do qualche consiglio e strategia per risparmiare.

Scelta della meta del viaggio in solitaria

Una domanda che molto probabilmente ti sarai posto è:

“dove vado?”

Andiamo a vedere subito come scegliere la propria meta.

Per darti qualche ispirazione ti condividerò anche la mia esperienza e del perché ho scelto la Spagna e Bali, come le prime 2 mete.

Partiamo proprio da qui.

Perchè proprio la Spagna e Bali?

Come ti ho già raccontato erano passati ormai 3 anni da quando ho avuto l’ispirazione di voler intraprendere un viaggio di questo tipo.

Era fine 2015, ricordo bene e ad un mio mentore gli dissi che avrei voluto fare un’esperienza di questo tipo.

Come meta gli dissi la Thailandia, luogo che ho visitato successivzamente con un mio amico a Gennaio 2017.

Ascoltandomi dentro e chiedendomi il perché volevo fare questa tipologia di viaggio ho compreso che lo volevo fare per scoprimi e mettermi in gioco, facendo delle esperienze per connettermi con me stesso.

A quel punto mi chiesi quali potessero essere delle mete ideali, per fare questo tipo di lavoro. Quali caratteristi che doveva avere e da lì pensai in un primo momento a Bali, che poi risultò troppo lontana come meta per un primo viaggio di questo tipo.

La verità è che mi cagavo sotto XD

Come scegliere la propria meta ideale?

Lasciati ispirare. Guarda i documentari, parla con persone che hanno viaggiato, fatti raccontare la loro esperienza.

Chiedi che cosa si sono portati a casa da quella esperienza.

Si curioso, e gira anche sul web, facendo delle ricerche specifiche sui luoghi.
Sicuramente può aiutarti porti delle domande in grado di chiarirti le idee.

Eccone qualcuna…

  • Che tipo di viaggio vorrei intraprendere? % crescita e % divertimento.
  • Preferisco il caldo o il freddo?
  • Budget a disposizione?
  • Distanza da casa?
  • Quali posti mi piacerebbe vedere? mare, natura, montagna, lago e così via.

Risorse utili

Ecco un piccolo riassunto delle risorse utili che possono aiutarti nella ricerca della meta

  • Nomad List
  • Gruppi Facebook
  • Guide turistiche (puoi trovarle su Amazon)
  • Blog su viaggi
  • Amici e conoscenti

Nota bene: prima della scelta della meta bisogna far chiarezza sul budget a disposizione, solo dopo si può definire la meta ideale, in relazione al budget a disposizione.

Scelta del volo

Scelta la meta il primo step sicuramente è la scelta del volo.

Qui il consiglio che posso darti è di tenere bene a mente il periodo in cui si vuole intraprendere questa esperienza e da lì, se si riesce a farlo il prima possibile, andare a cercare i voli.

Generalmente quello che faccio, è aprire un sito di comparazione pressi e selezionare solo il mese in cui penso di partire.

Poi è lo stesso sito a suggerirmi il giorno ideale per la partenza, con la tariffa più bassa.

Personalmente utilizzo Kayak, mi ci trovo bene e compara tutte le compagnie disponibili ed ha ottimi filtri per capire quale sia il periodo migliore, in cui si spende meno.

La cosa interessante è che si può partire dal periodo e da lì selezionare la meta ideale, in base al costo ad esempio.

Ci sono alcune strategie per spendere meno, come ad esempio quella di fare la ricerca con il Browser in modalità in incognito, oppure ricercare in giorni specifici.

Per approfondire queste strategie ti suggerisco di fare delle ricerche su google.

Risorse utili

Anche in questo caso mi sento di suggerirti delle risorse che possono aiutarti nella scelta del volo:

Scelta dell’alloggio

Ora passiamo a vedere come scegliere il nostro alloggio.

In base a cosa?

La scelta di un alloggio invece di un altro, ovviamente varia da diversi fattori. Come ad esempio se si vuole alloggiare in un hotel, oppure in una casa, oppure se si vuole alloggiare in centro città o più verso l’esterno, ovviamente risparmiando.

Ma ciò che farà davvero la differenza, a mio parare, in un viaggio in solitaria è se:

  • Se vogliamo vivere un’esperienza con altre persone, come ad esempio in un ostello
  • Oppure avere una stanza privata all’interno di una casa condivisa
  • Oppure se vogliamo totale privacy ed avere una nostra abitazione

Dipende molto da noi e da quanto decidiamo di investire il nostro budget.

Il consiglio che posso darti è di capire soprattutto se vuoi fare un’esperienza condivisa con persone che non conosci oppure no.

Da qui successivamente puoi andare a decidere la tipologia di alloggio.

  • Se una stanza in Hotel
  • Una stanza in una casa
  • Una casa privata
  • Un Ostello
  • Ecc

Risorse utili

Ecco le risorse che ti torneranno utili per farti un’idea sulla tipologia di alloggio da scegliere e quale scegliere definitivamente.

Airbnb

Il portale numero 1 per scegliere i B&B. Ho scelto questa piattaforma per prendere il mio alloggio a Madrid, 8 notti e tutti gli alloggi a Bali, per i 30 giorni di viaggio.

Tante soluzioni, per tutte le tasche.

Possibilità di filtrare le soluzioni, in base alla tipologia di alloggio, stanza privata, casa privata e così via.

Ma anche in base al budget a disposizione e i vari servizi per noi necessari (es. cucina, wifi, tv, ecc)

Se sei interessato a prendere un alloggio su Airbnb, di seguito ti lascio il mio invito, che ti garantisce 25€ di sconto per la prenotazione del tuo prossimo alloggio.

Fai click qui e prendi il tuo sconto di 25€.

Passaparola

Chiedere ad amici o conoscenti che conoscono persone del posto in cui vogliamo andare.

Mi è stata d’aiuto questa tecnica per prendere l’alloggio a Tenerife, per 30 giorni. Difatti attraverso l’amica di un amico son riuscito a prendere una stanza in una delle migliori zone di Tenerife, Los Cristianos, 15 giorni prima della mia partenza.

Quindi proverei sempre a chiedere amici e conoscenti 😉

Booking

Portale numero uno di Hotel, case vacanze e tanto altro. Solitamente per viaggi di lunga durata non è il massimo.

Soluzione ideale se si decide di voler fare un tour, quindi vedere più città.

Il consiglio è di vedere sia su Booking che su Airbnb, così puoi farti un idea migliore.

Anche in questo caso ti lascio il link per ricevere 25€ di rimborso sulla tua prima prenotazione.

Fai click qui e ricevi il tuo buono.

Tipologia di viaggio in solitaria

Ora passiamo a vedere la modalità del nostro viaggio in solitaria. Eh si, perché ci sono diverse tipologie di esperienza che potremmo intraprendere.

Questo varia principalmente dal lavoro. Mi spiego meglio.

Continuiamo.

Lavorare online viaggiando

Personalmente (attualmente 🙂 ) rientro in questa categoria.

Sono 9 anni ormai che mi occupo di digital Marketing.

Ad oggi nello specifico mi occupo di formazione online, attraverso dei percorsi di Coaching e consulenza online, come ad esempio il percorso La Mappa del Tesoro.

Dove aiuto le persone a trovare la propria strada nella vita e scoprire la propria unicità.

Se ti interessa saperne di più, fai click qui.

Inoltre ho sviluppato un video corso che si chiama “Bussola Digitale”, specifico in cui aiuto le persone a realizzare il proprio business online, attraverso quelle che sono le proprie passioni, i propri talenti e le proprie capacità.

Ad oggi le opportunità nel Mondo online sono molte.

Si può ad esempio vendere un proprio prodotto e servizio online, aiutando altre persone e poter così viaggiare e nel mentre lavorare alle proprie idee.

Questo è solo un esempio.

Se sei interessato a capire come anche tu puoi crearti una professione del genere, ti suggerisco di vedere il mio video corso “La Bussola Digitale”.

Tutto questo mi ha permesso di fare il mio viaggio in solitaria e nel mentre portare avanti i miei Business.

Questo perché per svolgere le mie attività ho bisogno solamente del mio Macbook e una connessione Wi-Fi. Stop.

viaggiare lavorando online
viaggiare come nomadi digitali

Stiamo parlando nello specifico della figura del Nomade Digitale.

Ovvero di poter lavorare viaggiando. Ed in questo caso lo si adatta al viaggio in solitaria.

Se ti ho incuriosito e ti interessa capire come anche tu puoi farlo, ti suggerisco di approfondire il mio corso online “Bussola Digitale”.

Oppure puoi cominciare con la guida gratuita su come realizzare un proprio Business Online. La trovi cliccando qui.

Adesso direi di continuare 😉

Quali sono i lavori che ti permettono di fare questa tipologia di viaggio?

  • Lavorare ai propri progetti online personali
  • Social Media Marketing
  • Copywriter
  • Traduzioni
  • Coaching e consulenza online
  • Programmazione
  • Grafica
  • e tanti altri

Quali sono le competenze che bisogna avere?

  • Organizzazione
  • Adattabilità: pronti a lavorare in spazi di coworking o bar
  • Concentrazione

Come organizzarsi

Se ti ritrovi o vuoi intraprendere questa tipologia di viaggio in solitaria, mi sento di consigliarti delle app che sicuramente possono tornarti utile nell’organizzazione del lavoro. Come:

  • Note del telefono/Evernote: prendere appunti
  • Todoist: gestione delle attività lavorative
  • Upwork/Freelancer: ricerca di collaboratori
  • Calendar: gestione degli appuntamenti
  • Google Drive/Dropbox: condivisione dei file
  • Skype: per fare chiamate online

Lavorare durante il viaggio

In questo caso, si tratta di lavorare proprio nel posto in cui ci si trova. Trovare una posizione lavorativa che possa permetterci di avere delle entrate che possano sostenere la nostra esperienza.

I lavori da poter fare sono molti e ci sono diversi portali web, molto interessanti, dove in cambio di qualche ora di lavoro giornaliera si possono ricevere in cambio, il vitto e l’alloggio.

In alternativa se la tua professione attuale te lo permette, puoi sempre cercarti un lavoro che ti permetta di farlo. 😉

Non lavorare

Questa forse è la migliore. 🙂 A parte gli scherzi. Se si ha la disponibilità economica, il tempo, a questo punto avrai sicuramente la possibilità di partire e non aver nessun vincolo lavorativo. Godendoti a pieno la tua esperienza 😉

BONUS: note del telefono

Questa è una super chicca, che mi ha aiutato dall’organizzazione del mio viaggio e anche durante.

Tieni a mente i consigli che sto per darti, ma soprattutto ti consiglio di applicare ciò che sto per dirti.

A me è stato davvero utile e mi ha fatto fare chiarezza e non mi ha fatto perdere le cose.

Credo che per un’esperienza del genere e per viverla a pieno, l’ordine di certe informazioni sia davvero fondamentale.

Andiamo subito al dunque.

Di cosa sto parlando?

In poche parole di tenere delle informazioni scritte, sulle note del nostro telefono o all’interno di file google word.

Perché avere le note?

Prima di consigliarti quali note creare e aggiornare durante il viaggio, ti spiego i motivi per la quale ti sto dando questo super consiglio.

  • Eviterai di perderti delle informazioni importanti
  • Saprai sempre dove andare a pescare le informazioni
  • Potrai tenere aggiornati i tuoi obiettivi di viaggio e le tue attività
  • Eviterai di scordarti cose importanti a casa 😛

E tanto altro.

Questi erano solo alcuni esempi.

Ti ho fatto intendere comunque l’importanza di tenere ordinate certe informazioni per la nostra organizzazione di viaggio.

Ovviamente se ne possono creare di tanti tipi, in base al nostro ordine e di cosa abbiamo bisogno.

Di seguito ti condivido le note che ho creato io.

Non prendermi per matto.

Sicuramente sono un ragazzo molto ordinato, ma se mi chiedi i 5 consigli per fare un viaggio in solitaria, davvero top, creare  e tenere le note aggiornate è tra questi.

Le liste da creare

Ecco qualche esempio di liste da creare e aggiornarle, che possono tornarti utili durante il viaggio in solitaria.

  • Appunti con pensieri e altro: qui puoi utilizzarlo come diario di bordo, ma il mio suggerimento è di tenerne uno cartaceo
  • Cose da fare durante il viaggio: una lista di attività che vorresti fare
  • Cose da vedere: la lista di luoghi, parchi, monumenti, che ti piacerebbe visitare
  • Ristoranti in cui andare: questa è da fare assolutamente 😛
  • Cose da portare in viaggio: elenco di tutte le cose da mettere nella valigia. Se hai più valigie, puoi dividere la lista
  • Lista della spesa: nel caso in cui alloggi in una casa, segnati le cose da prendere al supermercato
  • Lista spese: segnarti tutte le spese che effettui durante il viaggio. Questo ti permetterà di capire dove hai allocato più budget, e come puoi migliorare nel prossimo viaggio. Ti da molta consapevolezza.
  • Remind obiettivi di viaggio: scrivere quali sono i tuoi obiettivi che vuoi raggiungere, puoi farti delle domande come ad esempio:
    • su cosa voglio lavorare durante il viaggio?
    • quali sono i 3 obiettivi più importanti sul quale vuoi lavorare?
  • File generico con tutte le informazioni sul viaggio
    • Volo: orari di partenza e di arrivo, dimensione e peso valige
    • Alloggio: indirizzo, numero di telefono hotel/proprietario
    • Attività: centri yoga, centro salsa e bachata, ecc
    • Mezzi: come funzionano, mappa, eventuali card da fare ecc
    • Info importanti: ambasciata, numeri utili, ecc

Come tenerle aggiornate?

Qui possono aiutarci molto le check list, con le spunte.

Infatti possiamo tenere aggiornate le nostre check list durante il viaggio.

Personalmente ho l’Iphone e utilizzo le note del telefono, che mi danno questa possibilità.

Ora non so se con Android ci sia qualcosa di simile di default, ma puoi scaricare qualsiasi app che abbia questa funzione direttamente dallo store.

note per luoghi da vedere

Il nostro giardino

Questa è una parte davvero importante e credo possa aiutare molto tutte quelle persone che hanno difficoltà a lasciare la propria città, la propria casa e il proprio luogo sicuro.

Con il concetto di realizzare il nostro giardino, intendo di andare a ricreare tutte quelle situazioni che nel posto in cui ci troviamo ci fanno stare bene.

Quindi domandati quali sono quelle cose che ti fanno stare bene e che ti possono aiutare nei momenti di difficoltà.

Quali sono quelle attività e cose che nella nostra città, a casa ecc ci fanno stare bene?

L’obiettivo è appunto di andare a ricreare il nostro giardino nel posto in cui andremo.

Ti faccio il mio esempio personale per farti capire meglio.

Io ad esempio a Roma, vado a correre 3 volte a settimana, faccio yoga, leggo e altre attività ricorrenti.

Cosa ho fatto appena sono arrivato a Madrid?

Mi son chiesto quale potesse essere il mio percorso e luogo ideale per andare a correre e ricreare così la mia routine.

Mi sono iscritto al centro di Yoga.

Mi son portato con me il mio Kindle, nel quale avevo diversi libri da poter leggere e così via.

Questi sono solo alcune delle varie attività e situazioni che ho ricreato in un altro luogo lontano dalla mia casa.

L’obiettivo è di creare il nostro contesto “sicuro”.

Attività che sappiamo che ci fanno stare bene e ci danno vitalità.

A me è stato molto d’aiuto soprattutto a madrid i primi giorni, in cui ho avuto delle difficoltà emozionali.

Le mie routine mi hanno aiutato molto.

Ma di questo ne approfondiremo più avanti 😉

A proposito di giardino, quando sono stato a Madrid, mi sono innamorato di un bellissimo parco, il più grande di Madrid: Parco de Ritiro.

E’ stato un luogo mafico, che mi ha ricordato molto il giardino degli Aranci qui a Roma.

Un luogo in cui vado spesso, quando sento di voler prendere il tempo per me, ascoltarmi e ricaricare l’energie.

Anche in questo modo ho ricreato il mio giardino.

Attraverso un luogo che potesse farmi rievocare le stesse sensazioni ed emozioni, simile ad un luogo a me famigliare.

viaggiare soli luogo rilassante
Parco del Retiro Madrid

I propri obiettivi del viaggio in solitaria

Ok avere degli obiettivi, però è fondamentale vivere il percorso del viaggio, così come viene.

La bellezza del viaggio in solitaria rimane sempre questa.

Ovvero di vivere così come viene, lasciandoci andare e cogliere ciò che capita.

Però sicuramente è buona cosa, capire anche dove si sta andando, con qualche obiettivo segnato.

A mio parere credo fortemente che porsi degli obiettivi di viaggio prima della partenza, possa essere un’attività che ci aiuti a dare una direzione e un significato profondo alla nostra avventura.

Come ti ho detto all’inizio, per me viaggiare in solitaria significa soprattutto crescere interiormente ed esteriormente.

Conoscere nuove parti di se e lavorare su ciò che sentiamo il bisogno di dover crescere.

La maggior parte delle persone che tornano da un viaggio in solitaria, me compreso, la cosa che maggiormente viene detta è che si è un altra persona.

Questo perché appunto si conoscono nuove parti di se.

Ma credo fortemente che se si vuole migliorare in certi aspetti che riteniamo importanti per noi stessi, dobbiamo averle ben chiaro prima di partire.

Ti faccio il mio esempio personale per farti capire di che parlo.

Trovandomi in un contesto famigliare in cui mia madre fa la casalinga, nel corso degli anni, ho cucinato, lavato e stirato, pochissimo se non per niente.

Sembra una sciocchezza ma è la pura verità.

Uno dei miei obiettivi era proprio questo.

Cioè di imparare queste attività che per molti può sembrare banale, ma per me non lo era.

Non perché non fossi capace, ma perché non ne avevo mai avuto l’opportunità.

Quindi uno dei primi obiettivi che mi son fissato, nella mia nota degli obiettivi è stato:

  • Saper lavare
  • Saper cucinare
  • Saper stirare

Proprio così.

Aver fissato questi obiettivi scritti, mi son messo nelle condizioni di mettermi in contesti che mi permettessero di fare questo.

E cosa ho fatto di conseguenza?

Ho preso una casa e il 95% dei pasti li ho fatti appunto a casa. Quindi ho cucinato il 95% delle volte.

Ma non solo.

Non ho mai portato i miei vestiti in tintoria (cosa che naturalmente potevo fare) e ho fatto la mitica lavatrice 😀

Sembra banale ma fissare gli obiettivi ti da maggior chiarezza su ciò che dovrai lavorare per crescere come persona.

Ovviamente non bisogna essere ferrei, altrimenti neanche si vive l’esperienza a pieno, visto le mille mila cose da fare.

Altri obiettivi che mi son prefissato ad esempio son stati:

  • Correre 3 volte a settimana
  • Fare 2 volte yoga
  • Scrivere ogni giorno il mio diario personale
  • Fare una diretta Instagram a settimana
  • Seguire una morning routine
  • Gestire i soldi che spendo
  • Essere ordinato

e così via.

Ora andiamo a vedere come settare i propri obiettivi di viaggio.

Ma da dove sono partito?

Come ho fatto a decidere su ciò che volevo focalizzarmi e crescere durante il viaggio?

Mi ha aiutato una domanda in particolare, ovvero:

Cosa devo migliorare per poter crescere?

Quali sono le cose che ho sempre rimandato e che adesso posso focalizzarmi?

Cosa mi voglio portare a “casa” da questa esperienza?

Il tutto parte naturalmente da se stessi.

Essere sinceri con se stessi e capire quali cose dobbiamo andare a migliorare e quali cose vogliamo imparare.

Penso che si possa arrivare a settare degli obiettivi che più ci appartengono e sentiamo che davvero dobbiamo lavorare, se ci ascoltiamo con sincerità e ci focalizziamo su quegli aspetti che durante gli anni ci hanno dato un po di sofferenza o che comunque avremmo sicuramente potuto fare di più.

Il viaggio sarà quel giusto contesto per poterci esprimere a pieno ed essere liberi di focalizzarci su ciò che per noi è davvero importante, nel momento attuale di vita.

Ricordati però di non darti troppi obiettivi, altrimenti ti perderai gran parte delle bellezze che potrà darti il viaggio.

E’ sempre un’avventura e va vissuta così 🙂

Come scegliere le attività da fare

Passiamo ora alla scelta delle attività da fare durante l’esperienza.

Partiamo con una domanda che mi è stata fatta durante il viaggio. Ed è stata questa:

Le attività o le varie visite in determinati luoghi, le organizzi prima di partire o vivi il momento?

Secondo me questo varia principalmente dallo stile di viaggio che intendiamo affrontare.

Nei miei viaggi in solitaria, personalmente li ho vissuti in maniera differente, per quanto riguarda l’organizzazione delle attività.

A Tenerife, essendo forse il primo viaggio, già da casa mi ero segnato delle attività da svolgere (tra poco ti condividerò una strategia molto utile).

Mentre per il viaggio a Bali, ho fatto tutto Step by Step, da vero folle.

Ho preso casa direttamente lì, le varie attività da fare le ho scelte giorno dopo giorno, e così via.

Non c’è una cosa giusta, come anticipavo. Secondo me varia soprattutto da cosa vuoi vivere. Anche da quali sono i tuoi obiettivi di viaggio.

Se vuoi essere più organizzato, allora parti con una lista già da casa.

Se desideri essere più avventuriero, allora parti alla cieca.

Domandati: di cosa hai bisogno? Cosa ti fa stare bene?

Abbiamo parlato dell’organizzazione. Ma come scegliere le varie attività? Indipendentemente dal tipo di esperienza che intendi vivere, mi sento di consigliarti queste risorse, che personalmente le ho trovate molto utili, durante i miei viaggi.

  • Cibo: google maps, tripadvisor, vari gruppi fb, ecc
  • Trasporti: ho cercato direttamente nell’app store
  • Attività: semplicemente su google e gruppi fb
  • Divertimento: google maps, gruppi fb, blog, persone sul posto

Strategie di viaggio

Prima di partire però voglio condividere con te qualche strategia di viaggio che ho appreso durante la mia esperienza.

In particolare ho appreso una strategia che mi è tornata molto utile sui luoghi da visitare, esperienze da fare e luoghi importanti che dovevo conoscere e ricordarmi durante il mio viaggio.

Per attuare questa strategia di viaggio abbiamo bisogno dell’app Google Maps.

Se non ce l’hai, ma non credo, scaricala subito.

Sarà fondamentale averla tra le app preferite durante il viaggio in solitaria.

Ti tornerà sicuramente utile tantissime volte.

In particolare per la strategia che sto per dirti 🙂

Sei pronto?

Definire le proprie strategie di viaggio

  • Di seguito ti condivido una bella strategia che può aiutarti a non perdere le cose più importanti durante l’esperienza.

Si tratta di salvare i luoghi su Google Maps, seguendo una strategia, ovvero utilizzando gli elenchi:

  • Preferiti > i nostri posti preferiti da poter consigliare (ristoranti, spiagge, supermercati, ecc)
  • Da visitare > tutti i luoghi da visitare
  • Luoghi speciali > luoghi da vedere assolutamente
  • Creare nuovi elenchi > cibo, casa, ecc

Di seguito un esempio della schermata di Google Maps, di Madrid, la città in cui ho trascorso i primi 10 giorni del mio viaggio in solitaria.

google maps viaggiare soli
strategie per viaggiare soli

Come organizzare la valigia

Quanta roba consigli di portarsi via per il viaggio?

Se sei una ragazza, sicuramente è la prima cosa a cui hai pensato quando hai deciso di voler fare il viaggio in solitaria, vero?

(se sei un maschietto, forse non tanto, ma non ne sarei così sicuro)

Dimmi la verità? 🙂

D’altronde come in ogni viaggio abbiamo sempre mille mila cose da volerci portare con noi.

Ma ci siamo mai chiesti da cosa è dipeso tutto questo?

Premetto che fino allo scorso anno ero uno di quelli.

Poi un giorno ho un visto un documentario su Netflix ed ho avuto nuove consapevolezze.

Prima di dirti il titolo, son sicuro che sarai curioso di andartelo a vedere, voglio condividere con me quali sono i motivi per la quale decidiamo di partire con tante cose e soprattuto il perchè bisognerebbe partire per il viaggio in solitaria solo con le cose necessarie:

Dovrai prendere un importante decisione se deciderai di voler inserire qualcosa da portar con te. Lo spazio è quello e con te ti sei portato le cose a cui sei affezionato, vero? Come inserire qualcosa dal tuo viaggio? ovviamente dovrai togliere qualcosa? E questo significherà prendere una decisione? Sembra una cavolata ma è qualcosa che ci farà crescere e ci farà dare un senso alle cose.

E’ arrivato il momento di svelarti il titolo del documentario.

Rullo di tamburi…..

The Minimalist

Si tratta di una filosofia di vita, non solo di viaggiare con lo stretto necessario.

Ti cambierà sicuramente il modo di vedere le cose.

A me ha dato tanto questo documentario e rientrà nella mia top 5, dei documentari preferiti.

Minimalism

Vuoi sapere come son partito io per 40 giorni?

Ecco la foto scattata prima della partenza 🙂

minimalismo bagagli viaggio solitaria

Son partito con un bagaglio a mano da 10kg con vestiti e tutto.

Ed una borsa tracolla con le cose tecnologiche (mac, macchina fotografica, vari cavi, ecc)

Vuoi sapere la verità?

Io ero quel ragazzo che partiva per Mykonos, 7 giorni, con 20kg di roba e quando mi trovavo a prepararla trovavo sempre difficoltà nella scelta dei vestiti da portare.

Ero l’esatto opposto di come son partito ora.

Ma la verità è che son sempre lo stesso, ciò che son cambiate sono le consapevolezze e le priorità.

Di seguito i link Amazon (se decidessi di voler prendere gli stessi 🙂 )

Bagaglio piccolo

Bagaglio a mano

Viaggiare da soli

Ok, ci siamo. Siamo partiti e ora ci troviamo nel posto.

“Ora che combino?”

E’ quello che mi son detto in entrambi i viaggi.

Adesso direi di passare quindi a consigli pratici per vivere l’esperienza al Top ed essere pronti per ciò che andremo a vivere durante il viaggio in solitaria.

come viaggiare da soli

Kit delle App per la sopravvivenza 🙂

Ecco qualche app che secondo me è davvero fondamentale da tenere installate sul proprio Smartphone. Son sicuro che ti torneranno utili e che ti potranno salvarti in tante situazioni.

  • Per gli spostamenti, scaricati direttamente le app dei servizi locali, come metro, autobus e taxi. Ma anche di servizi di Sharing, come Bike, Scooter e così via. Personalmente a Bali mi son spostato solamente con questi tipi di servizi. (metro, autobus, bike sharing, taxi)
  • Google Maps: la risposta alla domanda “Dove devo andà?” cit.
  • Google Calendar: per segnarti le varie attività (lezione yoga, gita, ecc)
  • Google Translate: tienila sempre a portata di mano 😉
  • Note telefono: per appuntarti qualsiasi informazione velocemente
  • Meetup: utile per incontrare nuove persone

Cose da fare all’arrivo

Ok, ci siamo assicurati la nostra sopravvivenza con il Kit delle App, adesso capiamo insieme quali possano essere le primissime attività da fare all’arrivo.

Sicuramente se ci troviamo fuori dall’Europa, in luoghi che necessitano del visto, bisogna organizzarsi.

Personalmente mi sono informato su Google, entrando nel sito ufficiale, nel mio caso di Bali.

Per poi informarmi attraverso dei contatti diretti di amici che erano già stati in quel posto.

Il mio suggerimento è di fare la stessa cosa, così da non avere problemi e essere pronto all’arrivo.

Non mi sento di approfondire questo discorso in quanto varia da paese a paese.

Ti consiglio anche in questo caso di fare delle ricerche specifiche.

Fatto il visto, a questo punto se ci troviamo fuori dall’Europa, dobbiamo sicuramente cambiare i soldi a meno che non l’abbiamo già fatto da casa.

Anche per questo confrontati prima online. Purtroppo in tanti luoghi, è molto semplice cadere in delle “truffe”.

Meglio organizzarsi prima.

A questo punto il prossimo step, sicuramente sarà quello di affittare un mezzo.

Ovviamente non sempre è obbligatorio, ma se si vuole avere la massima libertà di spostamento, sicuramente è necessario.

Ad esempio a Tenerife, mi spostavo in bici o con i mezzi.

Mentre a Bali, per una parte dell’esperienza mi spostavo utilizzando servizi di Scooter Sharing, come Grab o GoJeek. Poi ho preso coraggio e ho affittato lo Scooter.

Informati bene sul luogo dove andrai. Ad esempio nel caso di Bali, se si è alle prime armi con lo Scooter è davvero difficile, imparare direttamente lì.

Si fa tutto è, però per intenderci non è come l’Italia, li è davvero un casino.

Ormai te l’ho ripetuto più volte in questa guida.

Quando sei in viaggio e hai qualche dubbio, la miglior soluzione è cercare direttamente su Google, oppure entrare in gruppi Facebook specifici.

A questo punto dovremmo essere pronti a fare la spesa, se abbiamo deciso di alloggiare in una casa e desideriamo cucinarci.

Per la spesa, chiedi direttamente consiglio alle persone del posto, ti sapranno sicuramente indirizzarti nel posto più economico e meno turistico.

Fatte queste pratiche noiose, passiamo ora alla parte più divertente.

L’organizzazione delle attività.

A questo punto il mio consiglio è di aprire Google Maps e cercare prima di tutto le attività vicino a dove si alloggia.

Può essere ad esempio un centro Yoga, oppure una scuola di ballo. Ma anche attività come il Surf o qualsiasi altra cosa.

Successivamente inizia a leggere le recensioni, apri i relativi siti web delle attività, profili social e scegli quello che più ti soddisfa, in termini di: distanza, qualità e prezzo.

Questo è ciò che ho fatto personalmente. Ma i consigli sulle modalità di ricerca, come Google, gruppi Facebook, valgono anche in questo caso.

Se invece preferisci spostarti con i mezzi pubblici, ovviamente dovrai organizzarti con i relativi biglietti, abbonamenti, ecc.

Semplice no? 🙂

Esperienze di crescita

Questa forse è la parte più importante di tutta questa guida.

Difatti il motivo numero 1 di fare questa tipologia di esperienza (come abbiamo visto all’inizio), è proprio quello di vivere il viaggio in solitaria come esperienza di crescita e scoperta.

E per far questo dobbiamo sicuramente inserire attività che mai abbiamo fatto prima. O meglio attività sfidanti, in cui possiamo conoscere nuobe parti di noi.

Personalmente queste esperienze, mi hanno fatto mettere davvero in gioco. Ho provato quella sensazione di indipendnza, che tanto volevo.

Basta davvero poco per viversi. Vivere situazioni anche scomodo, che possano renderti vivo.

Vivere così nuove esperienza di ctescita.

Qui possono nascere generalmente 2 domande:
– quale esperienze poter fare?
– quale scegliere?

Quello che sto per dirti, lo hai letto più volte nella guida. Dipende da ciò che hai bisogno tu.

Non c’è qualcosa che è meglio o peggio. Dipende dal motivo per cui hai deciso di fare questo tipo di esperienza.

Come hai visto, mi piacciono le cose pratiche, anche in questo caso ti farò qualche esempio per cercare di essere più chiaro possibile.

Partiamo da Tenerife, uno dei miei obiettivi era quello di mettermi in gioco, principalmente dal punto diu vista casalingo, ma anche vivere nuove attività che mai avevo fatto prima.

Così quello che ho fatto, è stato andare a vivere in una casa, in cui jo potutto cucinare, stirare e lavare.

Ti sembrerà strana come cosa, ma vivendo a. Roma con i miei genitori, non ho mai avuto la possibilità per un trmpo cisì lungo, di avere queste abitudini.

per quanto riguarda le nuove esperienze, ho fatto surf, iniziato a. fare Bachata. Ho vissuto una giornata solitaria in un parco acquativo e tanto altro.

surf viaggiare da soli
esperienze come crescita personale
parco acquatico siam park

Ma ho anche partecipato a dei Meetup in cui ho incontrato e conosciuto nuove eprsone.

incontri meetup viaggio in solitaria

Il cosniglio è di immergerti in contesti in cui si è “obbligati” a fare quelle attività che per noi sono importanti, per la nostra crescita: nel mio caso ad esempio, ho deciso di stirare, cucinare e lavare, in quanto mi sono chiesto: in che modo potevo creare la situazione in cui ero obblicato a èpoter fare queste cose?

Mentre a Bali, partendo principalmente per vivere un esperienza, staccata da qualsiasi attaccamento e per riconnettermi con me stesso, ho vissuto esperienze più spirituali: yoga, meditazione, ed altre attività che non avevo mai fatto, come Qi Qong, cristalloterapia e Breath Work.

yoga durante viaggio in solitaria

Routine utili

Stabilire delle routine da portare avanti

Lavorare ad una propria Routine (anche in base agli obiettivi).
Si può anche non averla, non è obbligatoria > spirito libero

Tenere sempre bene a mente il perché stiamo facendo questo viaggio.
Cosa ci vogliamo portare a casa (con noi).

Andare a creare un’esperienza intorno al nostro obiettivo principale (settare 3 obiettivi e poi partire dal 1°)

Per poi prendersi giornate off, in cui si è liberi .

Bisogna lasciar fluire il cambiamento durante il nostro viaggio. NON schematizzare il tutto (troppo).

Scrivere il proprio diario personale

Personalmente, per esperienza, la ritengo un’attività essenziale da fare ogni giorno durante il proprio viaggio di ricerca e scoperta.

E’ incredibile di come possa essere un’attività “guida” in grado di connetterti con le proprie emozioni che si stanno vivendo, e tenere traccia del proprio percorso di scoperta.

Per questo la ritengo importante, ho voluto dedicarci un video.

Ho risposto alle domande che più mi sono state fatte frequentemente, come:

  • Perché è così importante?
  • Cosa scrivere?
  • Da dove iniziare?

Se ti risuona come attività, ti suggerisco di guardarlo 😉

Attività fisica

Personalmente oltre alle attività che ti ho condiviso poco fa, ho sempre portato avanti la corsa come attvitià. Meno che a Bali, in quanto purtroppo c’erano le circostanze adatte.

La ritengo un’attività importante per mantenere quella energia necessaria per essere pronti a vivere l’esperienza al top.

Morning Routine

Passiamo alla Morning Routine. Se non conosci di cosa sto parlando, si tratta di una serie di attività svolte una dopo l’altra al mattino, prima di immergersi in attività lavorative, esperienze, ecc.

morning routine in viaggio
  • Perché è così importante?
  • Da dove iniziare? Come organizzare la propria?
  • Quale fare?

Premetto nel dirti che ad oggi la ritengo una delle cose più importanti durante le mie giornate.

Personalmente la vivo come una sequenza di attività che mi mettono nello “stato” giusto. Sono generalmente attività che per me sono vitali, e che mi danno quella energia e quella presenza, che poi mi porto lungo tutta la giornata.

Mi condizionano a vivere una giornata positiva, con il giusto mood.

Personalmente questa è la mia routine che cerco di portare avanti ogni giorno:

  • Colazione
  • Meditazione/visualizzazioni
  • Scrittura del diario
  • Affermazioni potenzianti
  • Lettura
  • Esercizio fisico

Ovviamente il mio consiglio è di comporla come meglio preferisci.

Inserisci quelle attività utili al tuo benessere fisico, mentale ed emotivo.

Lo mi son creato la mia, inserendo attività che i aiutano a mettermi nello stato giusto, come ti dicevo. Prendi spunto e Step by Step, crea la tua.

In un viaggio in solitaria, dove l’obiettivo è quello della ricerca e della scoperta, fare attività al mattino, come la meditazione, la lettura, la scrittura e così via, possono aiutarti ancora di più a vivere al meglio e con la giusta intenzione, questo tipo di esperienza.

Per me è stato così in entrambe l’esperienze.

E mi sento di consigliarti fortemente di lavorare alla tua Morning Routine.

Ricorda: come partirà la tua giornata, influenzerà tutto il resto.

Tempo da dedicare a se stessi

Non c’è viaggio in solitaria, se non ci si dedica del tempo per se stessi. Sei d’accordo?

Reputo sia veramente importante dedicarsi a delle attività che possano supportarci ad un ascolto maggiore di noi stessi.

Acquisendo così nuove abitudini potenzianti.

Ciò che più mi porto a casa dai viaggi in solitaria, fatti fino ad ora, oltre all’esperienze in se per se, sono proprio questi momenti di totale libertà con me stesso.

Sto parlando di attività, come:

  • Le passeggiate
  • La meditazione
  • La scrittura del proprio diario personale
  • Lo yoga
  • Momenti di puro relax e così via

Un altra attività che durante il viaggio in solitaria, mi ha fatto vivere un’esperienza che da tempo non vivevo è fare il Digital Detox.

Ovvero, “staccare”, da tutti i dispositivi elettronici per qualche giorno.

Ad esempio quando stavo a Tenerife, ho fatto il Digital Detox per circa 3 giorni.

Durante questa pausa ho vissuto un’esperienza, come mai avevo fatto prima.

Sono stato in un parco acquatico da solo. Ho osseervato come mai avessi fatto prima. Mi son dato la possibilità di vivere con presenza e ne sono immensamente grato.

Ti suggerisco anche a te di fare qualcosa di questo genere. Poi fammi sapere com’è andata. 😉

Il racconto dell’esperienza

Un’attività che consiglio a chi desidera tenere traccia e ricordare ciò che si sta vivendo è quella di raccontare la propria esperienza mentre la si vive.

Molti possono pensare:
“si Fabrizio, ma io voglio vivermela a pieno. Almeno durante il viaggio non voglio essere dipendente dai social.”

Questa è un’osservazione che mi è stata fatta durante il mio viaggio.

La ritengo una giusta osservazione da fare, assolutamente.

Le abitudini, come la società ci sta portando sempre di più ad essere letteralmente incollati davanti ai social e a perdere tempo, per vedere la prossima foto della coppia del momento, vedere la stories del nostro amico in discoteca e così via.

Ma ritengo anche che l’utilizzo che ne facciamo dei social dipenda molto dalla nostra consapevolezza sul suo utilizzo.

Tanti anni fa utilizzavo i social, come il 90% dei ragazzi fa ora. (come ho descritto poco fa)

Poi però ispirandomi ad altre persone, ne ho compreso le loro potenzialità e con il tempo mi son creato un vero e proprio lavoro intorno ad essi.

Difatti ho realizzato la più grande community web romana, Aforismi Romani, con oltre 900.000 persone, ho creato altri miei progetti personali e gestisco i marketing online per diverse aziende locali e non.

Questo per farti capire che dipende sempre che utilizzo ne facciamo e che significato gli diamo.

Nel mio caso, durante il mio viaggio in solitaria ho utilizzato i social per raccontare la mia esperienza con l’obiettivo di ispirare tutti quei ragazzi che sentono il desiderio di voler fare un esperienza del genere ma non ne hanno il coraggio.

Ma anche per essere più consapevole di ciò che ho vissuto, avendo poi uno storico da rivedermi con il tempo. (tipo l’archivio delle stories di instagram).

Diciamo che ho utilizzato i social, tipo un diario personale.

Naturalmente filtrandolo, ovvero non condividendo tante mie cose personali, che volevo rimanessero tali.

Ti ho raccontato questo, per dirti di non guardare i social come fa il 90% dei ragazzi li fuori, ma di utilizzarli con la giusta consapevolezza .

I social li ritengo un arma potentissima, ma allo stesso tempo tocca a noi capire in che modo utilizzarli per il nostro bene e per il bene degli altri (e di chi ci segue).

Ok, fatta questa dovuta introduzione andiamo a vedere nello specifico come poter raccontare la propria esperienza e qualche spunto sulle cose da poter raccontare 🙂

  • Diretta AR: Ragazza che mi ha fatto i complimenti durante la diretta a Tenerife

Come raccontare l’esperienza?

Di seguito condivido con te alcuni strumenti che ho utilizzato per raccontare il mio viaggio in solitaria:

  • Stories IG: frammenti di esperienze e recap delle giornate trascorse
  • Realizzazione video su Youtube: in cui condividevo le mie consapevolezze acquisite durante il viaggio
  • Post FF e IG: condivisione di pensieri e intuizioni che mi venivano fuori durante il viaggio

Principalmente ho utilizzato Facebook e Instagram.

Sicuramente puoi sfruttare Youtube per fare dei video un po più lunghi, soprattutto se hai già un canale youtube.

Scrivere in un blog personale, raccontando la propria esperienza, giorno dopo giorno, ad esempio.

Ma anche i social come Twitter e medium sono molto interessanti per condividere i propri pensieri.

Il consiglio che posso darti è di riconoscere i tuoi punti di forza e cosa ti riesce meglio.

Personalmente mi sono sfidato molto, per quanto riguarda i video.

Difatti ho praticamente fatto delle stories ogni giorno e le dirette settimanali.

Mi interessava molto farlo tramite video, anche in funzione dei progetti che sto portando avanti di formazione.

Cosa raccontare?

Dedicare alcune parti di tempo durante la giornata a condividere ciò che si sta vivendo:

  • sensazioni
  • emozioni
  • consapevolezze

Giornate tipo in un viaggio in solitaria

Ma in che modo affrontare la giornata durante il viaggio in solitaria?

Aver ben chiaro in che modo affrontare la giornata successiva ti da una rapida chiarezza in che modo andrai a viverti la giornata e qualiu esperienze fare.

Ecco qualche esempio di giornata tipo:

Puoi ad esempio trascorrere la giornata con diverse routine, e dedicarti al lavoro.

lavorare durante viaggio in solitaria

Oppure intraprendere delle giornate completamente off, in cui poter esplorare, vedere i posti così via.

parco loro parque tenerife

Come affrontare le difficoltà durante un viaggio in solitaria

Bisogna sapersi ascoltare e capire perchè le cose avvengono.

Le cose non capitano per caso. ogni cosa vuole dirci qualcosa.

sta a noi accoglierla, comprenderla e accettarla. in questo modo saremo consapevoli e potremmo cambiare ciò che stavamo vivendo .

saper cosa ci vuole dire è la chiave. e dall’ascolto viene tutto ciò.

Queste sfide che sto affrontando mi porteranno ad una crescita e ad essere sempre di più indipendente e libero. essere pronto per quando avrò una famiglia.

devo essere grato alla mia scelta intrapresa. Questa è l’esperienza giusta per crescere e conoscere parti di me che non conoscevo. si può arrivare ad una crescita facendo le cose step by step. ogni giorno devo aggiungere qualcosa di nuovo, senza affannarmi. non c’è bisogno, ho tutto ciò di cui ho bisogno.

Le sfide di un viaggio in solitaria

Le sfide come puoi immaginare possono essere davvero tante.

Se abbiamo compreso le nostre intenzioni per la quale stiamo facendo il viaggio in solitaria, sicuramente avremmo la capacità di comprendere meglio le sfide che offronteremo, vivendole con un altro spirito.

Ad esempio il primo viaggio in solitaria, come ti avevo raccontato l’avevo vissuto anche per stare in un contesto in cui fossi obbligato a cucinare, stirare e lavare.

sfide viaggiando da soli

Oppure facendo pratica di Ypga a Madrid, con un insegnante spagnola. Ovviamente non capi nulla, ma quel disagio, mi ha fatto vivere delle emozioni che a sua volta mi hanno fatto crescere. Ho imparato tanto.

Imprevisti in un viaggio in solitaria

Come le sfide, ci sono anche tanti imprevisti. Su questi però abbiamo sicuramente meno controllo, ma anche in questo caso, se gli sappiamo dare un significato, possono davvero essere un grande strumento per vivere lo scopo per il quale siamo partiti.

Un esempio banale è stata la rottura del telefono, capitato sia a Tenerife che a Bali. Segno del destino? XD Forse dovevo fare più Digital Detox.

imprevisti viaggiando da soli

Emozioni durante un viaggio in solitaria

Ho condiviso qualche post e una mail su questa esperienza che sto vivendo. Facendo questo ad un certo punto, leggendo i commenti delle persone su gb e guardandomi attorno ho consapevolizzato davvero cosa stessi vivendo.

Da li mi son emozionato e per un certo momento, quasi non la gestivo. Son consapevole dell’emozione e sono felice. significa che ciò che sto provando mi sta facendo crescere e vivere al di fuori delle paure.

son cose normali che accadono quando si esce fuori dal proprio giardino.

sono emozioni che vanno comprese ed accettate. vanno accolte. non sono parti di noi.

sono solo sensazioni che proviamo. sono positive e negli ultimi anni l’ho capito.

quello che posso fare se nei prossimi giorni mi ricapiterà, è accettare e capire dove mi vuole portare. cosa di bello mi vuole far vivere. questa è consapevolezza.

Ritorno dal viaggio in solitaria

“Da che non volevo partire… Quando si riparte?”

Il viaggio è concluso, ma l’attività più importante arriva adesso. Si, ti sembrerà strano, ma consapevolizzare ciò che si è vissuto è la cosa che da più valore al nostro viaggio.

Chiariremo cosa abbiamo vissuto e cosa ci si è portati a casa da questa magica esperienza.

Qual è la cosa che più ci può tornare utile per fare chiarezza ed andare in profondità?

Naturalmente le domande!

Ho preparato per te 5 domande alle quali rispondere.

Il consiglio che posso darti, per rendere vive le immagini di ciò che hai vissuto e ispirarti, metti una bella base musicale ispirazionale direttamente da Spotify e dai una bella scarellata alle foto e video che hai fatto durante il tuo viaggio.

E’ il momento di ascoltarsi profondamente e far uscire il proprio vissuto.

Ascolta ciò che senti e scrivi di getto.

Ecco a te le 5 domande:

  • Cosa ho imparato da questo viaggio?
  • Le cose più belle che mi porterò dentro da questo viaggio?
  • 3 cose per cui sono grato
  • Cosa avrei potuto fare che non ho fatto?
  • Perché consiglieresti di fare un viaggio in solitaria?

La guida più completa per organizzare il proprio viaggio in solitaria

Stai pensando di organizzare un viaggio in solitaria come percorso interiore di ricerca e scoperta?

Tieniti aggiornato sul prossimo viaggio esperenziale che organizzo ogni anno a Bali.

Un’esperienza di ricerca e scoperta interiore condiviso con persone che stanno andando nella stessa direzione.

Fai click qui e lascia nome ed email per ricevere le notizie del prossimo viaggio spirituale.

Con questo è tutto,
un forte abbraccio.

Fabrizio